CARO-BENZINA, FIAMME GIALLE RILEVANO INFRAZIONE IN UN DISTRIBUTORE DI POPOLI

Potrebbe costare assai cara al titolare di un distributore di carburanti di Popoli l’omessa comunicazione al Ministero dello Sviluppo economico delle tariffe praticate al pubblico per l’erogazione dei prodotti energetici. L’infrazione è stata rilevata dalla Guardia di Finanza e per il titolare dell’impianto la sanzione amministrativa può arrivare fino ad un massimo di 4000 euro. Manovre speculative, frodi anticoncorrenziali, pratiche scorrette: per fronteggiare l’aumento alle stelle dei prezzi alla pompa, la Guardia di Finanza di Pescara sta infatti proseguendo nell’attuazione del piano controlli, effettuando attività di screening a tappeto sul prezzo praticato dai distributori di carburante dislocati su tutto il territorio del pescarese, attualmente interessato dall’intensificazione del traffico veicolare tipica del periodo estivo. Nonostante il decreto taglia accise abbia ridotto di 25 centesimi al litro il prezzo alla pompa di benzina e diesel, il ‘caro – carburante’ galoppa e sfonda quota € 2, con listini che il Codacons definisce “anomali” e ingiustificabili sulla base delle attuali quotazioni petrolifere. Nell’era in cui un pieno costa più di € 100, gli aggravi per l’economia familiare si fanno sentire anche nel settore della spesa alimentare, con prezzi lievitati per i beni di largo consumo, trasportati quasi per il 90% su gomma. Ecco perché la batteria di controlli, avviata da mesi dalla Guardia di Finanza di Pescara per accertare illeciti di rilevanza penale sull’escalation senza freni delle tariffe “alla pompa”, si rende sempre più indispensabile.

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