SUPERBONUS 110, APERTO PROCEDIMENTO PENALE NEI CONFRONTI DELLA DONNA CACCIATA DI CASA

È in attesa di una casa dove poter abitare in attesa che gli venga ricostruita la sua da dove è dovuta uscire su ordinanza del giudice del tribunale di Sulmona. Nel frattempo deve fare i conti con la giustizia. Proprio ieri è stato avviato un procedimento penale  nei confronti della donna dopo che l’altro giorno aveva tentato di rientrare nell’edificio dove abita, che deve essere demolito con il Superbonus 110, sfondando con una mazza in ferro la cantina. L’accusa  è danneggiamento  e detenzione di arma atta ad offendere che ora la Procura della Repubblica di Sulmona contesta nei confronti della donna, iscritta ufficialmente sul libro i degli indagati. Secondo la ricostruzione della Procura e degli operatori del locale Commissariato, che ieri hanno proceduto alla notifica dell’avviso di garanzia e del decreto di convalida del sequestro, la 70 enne avrebbe danneggiato, con una mazza di ferro, la grata della cantina dell’immobile di via Avezzano, provocando il parziale distacco del  telaio del muro. Inoltre, sempre secondo l’imputazione, la donna senza giustificato motivo, avrebbe portato al di fuori della propria abitazione una mazza di ferra del peso di 1,2 chili, considerato oggetto atto ad offendere. La 70enne, dopo essere stata sfrattata e aver trascorso la prima notte in macchina nei pressi del tribunale, si è sistemata a casa di alcuni conoscenti in attesa di una trovare una soluzione alternativa. Intanto, sempre in questi giorni, dovrebbe insediarsi il cantiere del superbonus 110 che ha dato origine all’intera vicenda.

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