LA VALLE PELIGNA STECCA CONTRO IL BUCCHIANICO (0-2) E RETROCEDE

Il Bucchianico espugna il Cipriani di Raiano ottenendo la salvezza e condannando la Valle Peligna alla retrocessione in Prima Categoria. Alla squadra di Valeriano D’Orazio era necessario vincere con due gol di scarto e così è stato. Il match non ha offerto grosse emozioni. Nel primo tempo, abbastanza equilibrato, la Valle Peligna ha provato alcuni tentativi con Murazzo sugli sviluppi di un corner e con Di Niro ma il suo tiro è stato parato da Pompilio. Gli ospiti si sono visti due volte con Tacconelli e sul finire Pompilio sventa un’iniziativa di Hallulli. Nella ripresa Bucchianico in vantaggio con Tacconelli che dentro l’area trova lo spazio giusto per battere Parente. La squadra di Mauro Scimia tenta la reazione ma un tiro di Silvestri viene parato e, poi, Hallulli di testa manda di poco fuori. Il Bucchianico raddoppia con Di Crescenzo che raccoglie positivamente una respinta di Parente. Nel finale sale in cattedra l’estremo difensore ospite, Giovanni Pompilio, che prima riesce a parare una botta di Silvestri e successivamente blocca un tiro di Pizzola, salvando il risultato che permette al Bucchianico, al termine del triangolare dei play out, di conservare la Promozione per la migliore differenza reti. Mastica amaro invece la Valle Peligna che retrocede in Prima Categoria insieme alla Fater Angelini Abruzzo.

VALLE PELIGNA: Parente, Sciaravalle, Pignatelli, Di Niro, Murazzo, Di Giannantonio G., Silvestri, Pavloskis, Hallulli, Pizzola, Di Giannantonio L.. A disposizione Puglielli, Caldarozzi, Gasbarro, Luzzi, Serafini, D’Aprile, Zoccoli. Allenatore Scimia.
BUCCHIANICO: Pompilio, Baldassarre, Mammarella, De Menna, Di Crescenzo, Di Bacco, Salvati, Ianni, Ferrari (9′ st Di Biase), Spadaccini (48′ st Campobassi), Tacconelli (40′ st Di Renzo). A disposizione Di Muzio, Petrella, Malandra, Barone, Mantini. Allenatore D’Orazio.
Arbitro: Battistini di Lanciano.
Reti: 7′ st Tacconelli, 39′ st Di Crescenzo.
Note: ammoniti Di Giannantonio G, Di Giannantonio L., De Menna, Ianni e Tacconelli.

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