È ESTATE MA IL COVID NON VA IN VACANZA

di Gianvincenzo D’Andrea – I dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità  dimostrano che i contagi per il Covid stanno risalendo in maniera significativa.

Sono stati registrati, infatti, 310 positivi ogni 100 mila abitanti contro i 222 di una settimana fa.
In pratica c’è  stato un aumento di circa il 40%.
Ed in alcune regioni ( Sicilia e Valle d’Aosta) si è  tornati in situazione di allerta per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri.
Nonostante l’ormai prossimo ingresso dell’estate, con il conseguente aumento delle attività all’aperto,dobbiamo aspettarci un ulteriore incremento dei casi positivi.
La situazione attuale ed il possibile peggioramento sono da imputare alle caratteristiche del ceppo virale circolante.
Già la variante Omicron del virus  Sars CoV2 si era caratterizzata per una maggiore diffusivita’ e contagiosità rispetto alle precedenti ,ma con  l’arrivo delle sottovarianti BA 4 e BA 5 la contagiosità è ulteriormente aumentata tant’e’ che si stima che un positivo Covid possa contagiare oltre 20 persone.
Inoltre c’è  da tener presente che grazie alle vaccinazioni praticate su un’altissima percentuale di italiani (  vaccinazioni che hanno significativamente ridotto il rischio di contrarre la malattia grave) oggi molti pazienti che si infettano possono avere sintomi molto lievi , non effettuano i tamponi diagnostici e circolando liberamente possono diffondere il virus, sopratutto negli spazi chiusi.
È ormai risaputo che il virus è presente nell’aerosol dell’aria espirata degli infetti
ed è  ovvio che tutte le condizioni in cui ci troviamo a respirare aria con elevata carica virale non fanno che aumentare il rischio di contrarre la malattia.
Per questo motivo è  importante che si continui ad indossare la mascherina filtrante ( FFP2) al chiuso ma anche all’aperto in condizioni di assembramento o quando si sta  a lungo vicino ad estranei al proprio nucleo familiare.
Evitare di contagiarsi ( anche quando si è  vaccinati) è  importante ed utile per sé  stessi e gli altri ed allora vale la pena continuare a comportarsi mettendo in atto le buone pratiche che abbiamo imparato nel corso degli anni passati:  mascherine,distanziamento,lavaggio delle mani ( e vaccinazione se non ancora fatta!)
Ammalarsi di COVID non è detto che sia sempre , grazie ai vaccini o ai farmaci oggi disponibili , una cosa banale.
Nessuno riesce a sapere in anticipo cosa gli capiterà in caso di infezione; per questo mi permetto di dare un consiglio: niente sbruffonerie , ma molto molto buon senso.

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