TRE ANNI FA LA TRAGICA MORTE DEL CARABINIERE SULMONESE ANZINI

Sono trascorsi tre anni dalla tragedia della strada nella quale restò ucciso l’appuntato dei carabinieri Emanuele Anzini, sulmonese, a Terno d’Isola (Bergamo), 41 anni, investito da un’auto pirata mentre era in servizio ad un posto di blocco, in piena notte. Una santa messa di suffragio, oggi alle 18.30, nella chiesa di S.Maria Ausiliatrice, ricorderà il carabiniere. La figlia Sara così lo ricorda:

Passano gli anni e la vita va avanti, sempre. Perché è così che deve andare, perché non potrebbe essere altrimenti, perché anche quando perdiamo qualcuno, noi restiamo. Spezzati, diversi, lacerati nell’anima, con un dolore che si trasforma ogni giorno, che a volte si muove e scuote, altre volte è immobile e silenzioso.
Alcuni cambiano in meglio, altri peggiorano, sentono di essere distanti da tutto, rivalutano ogni aspetto della vita, riconsiderano e guardano con altri occhi la sofferenza altrui. Alcuni riescono a convivere senza un pezzo di sé, altri a stento sopravvivono. Non c’è tempo che possa scalfire il ricordo, non ci sono giorni, nemmeno migliaia, che possano attutire nella mia testa il suono della tua risata così come il vuoto del tuo sguardo, quando non c’eri già più.
Passa il tempo e tu resti. Quello che so è che la presenza non è immaginazione o fantasia, è l’esperienza di una vicinanza diversa, che non c’è parola che possa spiegare. Non riesco a dire che mi manchi perché manca qualcosa che non esiste più, che è andata via. Tu, invece, hai solo cambiato posto.

  • 18 Giugno 2022 in 15:38
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    Se mi posso permettere una riflessione sul caso perché ricordo, come appena poco tempo dopo a questa non isolata disgrazia,so tenne a Goteborg in Svezia ( dove il problema è molto avvertito con il NordItalia) ,un convegno internazionale sulla sicurezza nelle autovetture per i problemi legati all’alcol. Vediamo oggi che, per le emissioni la UE ha vietato dal 2035 le auto diesel e benzina, mentre non si sta muovendo nulla per dispositivi elettronici nelle nuove auto con sensori che riconoscano il guidatore ubriaco e impediscano o limitino la marcia. Vuol dire che dal 2035 saremmo investiti da auto elettriche con maggior pericolo perché sono anche silenziose.

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