DOMANI IL COMMISSARIATO DI SULMONA FESTEGGIA I 100 ANNI DI VITA

Il commissariato di Sulmona compie un secolo di vita. Un traguardo importante che sarà festeggiato domani, nella splendida cornice del Teatro Maria Caniglia. Sul palco la prestigiosa banda musicale della Polizia di Stato composta da 102 elementi. In prima fila in platea, il questore dell’Aquila Enrico De Simone, il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero e, il vescovo Michele Fusco e le altre autorità in rappresentanza dei carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Nell’occasione all’interno del foyer del teatro saranno esposti i disegni realizzati dall’artista Luigi Fiore, che illustreranno i momenti storici del commissariato e dei 100 anni in cui ha garantito sicurezza e tranquillità alla città e al comprensorio. L’istituzione del commissariato di Sulmona è stata quasi contemporaneo all’insediamento del podestà fascista nel 1922 che ebbe l’incarico di governare la città. In quel tempo le attività economiche principali erano la transumanza, l’artigianato, e soprattutto l’attività confettiera. Il primo banco di prova per il commissariato fu l’inaugurazione della statua di Ovidio nel 1925, quando arrivò in città il Re, Vittorio Emanuele III. Altra situazione delicata arrivò con nell’ottobre 1929: più di 2000 persone protestarono contro l’inasprimento delle tariffe del dazio e il commissario prefettizio venne preso a sassate, due carabinieri restarono feriti, con 13 persone arrestate. Quindi i due giorni di “Jamm’ mò” 2 al 3 febbraio 1957 con l’intera città che scese in piazza affrontando le forze dell’ordine. A sollevare la rivolta fu la soppressione del Distretto militare, un colpo grave all’importanza amministrativa della città, con il Prefetto che rimase prigioniero nel Comune. Alla fine dei disordini vi furono tanti feriti e numerosi arresti, tra cui noti sulmonesi che finirono sotto processo.
Tra gli eventi più recenti. anche tragici, che hanno segnato i 100 anni del commissariato va ricordata la morte di Alfonso Ricci, Ispettore Principale, Comandante del Distaccamento della Polizia Stradale di Sulmona, venuto a mancare a causa di un incidente stradale mentre tornava in città da una riunione nel Compartimento dell’Aquila. Oggi i figli di Ricci, Renato e Riccardo, prestano servizio presso il Commissariato di Sulmona, con la qualifica di Assistente Tecnico. E poi Ugo Pomponio, stroncato da un infarto mentre si trovava in servizio presso la Sala Operativa del Commissariato.

L’arresto del pastore macedone

E poi ancora, la tragedia del Morrone, nell’agosto del 1997, quando furono uccise a colpi di pistola da un pastore macedone due giovani turiste padovane; una terza si salvò miracolosamente alla furia omicida del pastore. A poche ore dall’eccidio, la storica squadra anticrimine del commissariato riuscì ad individuare l’autore degli omicidi e ad assicurarlo alla giustizia. Di quella squadra facevano parte: Adriano Di Buccio, Tarcisio Iacovone, il compianto Donato Calvi, Renzo Ciuffini, Daniele L’Erario, Maurizio D’Alessandro, Roberto Pizzoferrato e Sergio Doroteo. Claudio Lattanzio

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