CLAUDIO NATALE, UNA VITA PER LA RADIO E LA MUSICA

Che il settore radiofonico privato sia tornato in auge è ormai un fatto indiscutibile. Con l’avvento e il predominio di internet e dei social,ha subito una trasformazione evidente e radicale confermatadella crescita a vista d’occhio delle radio web. Di questi aspetti ne parlo con Claudio Natale affermato e apprezzato DJ in una nota Radio locale. L’occasione è propizia per ripercorrere le epoche d’oro delle emittenti radiofoniche locali e per avere le sue riflessioni su questo mondo ancora molto affascinante e magico. La prima domanda è d’obbligo chiedendo come e quali sono stati gli inizi della sua carriera radiofonica: “Ricordo perfettamente quell’esordio ad appena 14 anni in una Radio dell’epoca. Si chiamava Radio Spazio 2000. La mia predisposizione verso la musica verrà notata di li a poco dalla mia prima emittente radiofonica cittadina, Radio Uno Abruzzo dove vengo letteralmente preso in adozione dai personaggi radiofonici del momento. E grazia ai loro consigli, sono cresciuto in fretta. “Come hai visto il passaggio del tempo e le trasformazioni in atto nel fenomeno delle radio libere? “Sono sempre stato convinto che questi territori avessero la cultura della radio da sempre. La riprova fu la nascita negli anni ’70 e ’80 di un numero considerevole di emittenti radiofoniche. Quello che mi dispiace, devo farne l’amara constatazione, è la mancanza di continuità. Molte o quasi tutte le radio di quei tempi, non esistono più e ciò a sfavore dei giovani che non possono vivere ciò che abbiamo vissuto noi. Sta di fatto che attualmente credo di essere rimasto l’unico che continua ancora quel discorso. Lo stesso discorso purtroppo vale per le emittenti televisive conscio delle forti potenzialità allora presenti…” Claudio cos’è per te il mondo della radio? “Questa à una bella domanda. Attualmente faccio un mio programma di tre ore su Radio Evolution. Praticamente da solo. Posso assicurare che le emozioni e l’entusiasmo che mi dà parlare attraverso quel microfono, non ha prezzo. Essere una sorta di predestinato e parlare di attualità e temi sociali è impagabile. Questa è per me la Radio nella sua essenza “. Quindi in base alla tua risposta, vedi oggi la Radio più come servizio al cittadino piuttosto che m  intrattenimento puramente ludico? “Credo sia inevitabile non riconoscere che la radio oggi è terreno fertile per vere e proprie attività di formazione: giornalismo, intrattenimento. Ciò che all’epoca della mia adolescenza non c’era e la radio era puro divertimento. Sono convinto che questo territorio abbia forti potenzialità sotto questo punto di vista e una emittente possa essere il trampolino di lancio per nuove figure da inserire nel mondo dell’etere a 360 gradi.” Come credi sia possibile far avvicinare i giovani al mondo radiofonico in questa epoca dominata dai social? “ Faccio purtroppo una considerazione amara. Oggi è diventato difficile se non addirittura impossibile creare una emittente radiofonica. Le leggi e le norme autentiche giungle amministrative. Per non parlare poi del  discorso economico, purtroppo rilevante con costi proibitivi. E da questo punto di vista fortunatamente internet aiuta molto. Basti vedere le Web Radio oggi realtà fervida. Una volta per ascoltare bastava una radio in casa. Oggi puoi seguirla in diverse alternative grazie ad Internet. La tecnologia ha di fatto, modificato radicalmente l’avvicinamento al mezzo radiofonico.” Una lunga carriera e moltissimi collaboratori al tuo fianco. Uno su tutti: Angelo Merola. Il tuo ricordo. “ Un ragazzo speciale sotto ogni aspetto. A cui devo molto anche se le nostre idee non sempre erano simili. A lui devo il mio ingresso nella Giostra e mi giocò un brutto scherzo. Proprio mentre entravo fattivamente nell’ambiente Giostra, lui è andato via. Ricordo con quanta foga egli si adoperasse per avvicinare i ragazzi a questa importante manifestazione. Fortunatamente il sottobosco è fervido e qualche nuova presenza la stiamo scoprendo. Sarebbe un peccato disperdere questo potenziale a cui Angelo credeva molto.” Mi puoi confessare qual è il tuo sogno nel cassetto? “ Di sicuro avere una radio qui a Sulmona. Le idee ci sono. Puntando principalmente verso il servizio al cittadino. Anche se con i miei collaboratori più stretti conosciamo le difficoltà esistenti. Ma ti garantisco che farei di tutto pur di regalare una radio a questa città…” Leggo la forte convinzione tra le sue parole. Non posso che fare a Claudio Natale i miei migliori auguri per raggiungere presto, questo traguardo ambizioso…

Ezio Forsano

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