IL NUOVO PIANO ACUSTICO DISTRAE PERÒ LE ATTENZIONI…

di Luigi Liberatore – Oggi, la Commissione comunale Ambiente di Sulmona ha varato il nuovo Piano acustico. Dobbiamo riconoscere all’assessore Catia Di Nisio il pregio della caparbietà nell’essere riuscito a portare a termine, in così breve termine, un progetto sul quale per diverse contrarietà si erano inutilmente misurate le precedenti amministrazioni dal 2007 in poi. Ambiente e salute sono aspetti della vita, non solo umana ma anche animale, fondamentali nel nostro ambito quotidiano, una piattaforma sulla quale distendiamo, da mattina a sera, felicità e preoccupazioni, inquietudini e frenesia di vivere. Bene ha fatto l’assessore a portare a termine la battaglia sui decibel, peraltro in linea col suo incarico amministrativo, in quella Commissione che era stata dichiarata deserta su una precedente convocazione. Catia Di Nisio aveva dovuto inizialmente soccombere a quella che si definisce crisi di inizio estate dell’amministrazione Di Piero perché la commissione Ambiente era stata disertata non per divergenze sui contenuti ma per altre motivazioni, come la surroga in Giunta della dimissionaria Emanuela Ceccaroni. Ecco, ci sembra che ci sia stata troppa enfasi nel comunicare l’approvazione del Piano acustico quasi che si volesse mettere sotto silenzio altri rumori, tacitare mal di pancia politici che abbracciano il rimpasto in seno all’esecutivo e soprattutto le intemperanze comportamentali, usiamo un termine estivo-distensivo, del vice sindaco di Sulmona, Franco Casciani, il quale proprio fa di tutto per sfasciare la baracca. Intanto diciamo viva al Piano acustico che sicuramente non cambierà l’esistenza della città di Sulmona ma che fa salire di livello il piano normativo della città in quanto a rumori. Pur non conoscendo, tuttavia, gli ingegneri estensori del Piano che devono sentirsi in ogni maniera gratificati dell’approvazione comunale ricevuta, dobbiamo dissentire personalmente sulla divisione della città in classi acustiche. Hanno previsto il minimo, cioè la classe 1, per il cimitero e zone limitrofe: come dire silenzio assoluto. Noi avremmo, invece, aumentato i decibel per liberare la zona dalla cappa perenne della penitenza.

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