DONNA DI SULMONA ACCUSA IL SUO EX DI ESSERE STATA VIOLENTATA, MA FINISCE SOTTO PROCESSO PER CALUNNIA

Era andata dai carabinieri per denunciare il suo ex che l’avrebbe costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. Accuse pesanti che non hanno trovato riscontro tanto che, una volta archiviata la vicenda giudiziaria, è stata lei a finire sotto processo per calunnia. Protagonista della vicenda una donna di 52 anni, Sonia Paliani che è stata rinviata a giudizio con il decreto del giudice, Marta Sarnelli. Una storia d’amore finita male tanto che la donna ha cercato di far pagare a colui che le aveva giurato amore eterno e che poi l’ha lasciata. Tutto è iniziato il 18 agosto 2018, quando la 52enne si recò in commissariato per denunciare abusi  sessuali da parte del suo ex, Luciano Marinucci. Accuse che la donna non è riuscita a dimostrare tanto che il procedimento penale si è chiuso il 1 ottobre 2020 con l’ordinanza di archiviazione da parte del Gip. Da qui la decisione di Marinucci di partire al contrattacco con una denuncia per calunnia nei confronti della donna culminata, ieri, con il rinvio a giudizio. Secondo il giudice l’imputata “pur sapendolo innocente, avrebbe incolpato il suo ex del reato di violenza sessuale per averla costretta ad avere rapporti sessuali durante l’estate del 2018, anche all’interno di un’autovettura e nell’abitazione di Marinucci. Accuse che si sono rivelate pura invenzione tanto che sono cadute già nella fase delle indagini preliminari: né la Procura né il Gip hanno ritenuto credibile il racconto della donna che si era opposta anche alla richiesta di archiviazione. Insomma, secondo il giudice per le indagini preliminari non ci fu violenza sessuale. Decisione dalla quale è partita la “vendetta” di Marinucci, il quale da carnefice è diventato vittima, che ora chiede giustizia.

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