CIMITERO: NUOVI LOCULI, RESTAURO CAPPELLA MAZZARA E BUS NAVETTA PER VISITE AI REPARTI

Presto gli autoveicoli autorizzati non entreranno più entro le mura del cimitero di Sulmona, come accade tuttora. Infatti l’amministrazione comunale, su iniziativa dell’assessore ai Lavori pubblici, Franco Casciani, punta ad avviare un servizio navetta, con bus elettrico, per consentire ai congiunti dei defunti di recarsi in visita anche ai reparti più nuovi del camposanto ma anche naturalmente più lontani. Un servizio che agevolerà soprattutto i più anziani, oggi costretti a lunghe traversate del cimitero, per raggiungere i loro cari defunti e soprattutto la novità eviterà finalmente il transito di auto nel cimitero, che in effetti non è un bel vedere, per quanto motivato da ragioni di impossibilità per tanti di deambulare, come gli invalidi. Inoltre l’amministrazione comunale prevede anche la digitalizzazione dell’archivio dei defunti ed un project financing per un restauro della cappella Mazzara per un importo che si aggira sui 300-400 mila euro. Un monumento deturpato da azioni di malviventi e da degrado che dura da tempo.  Intanto due imprese sono in corsa per la realizzazione di 400 nuovi loculi. Sono la Giancaterino Costruzioni S.a.s. e Maia Scavi di Faccia Gaetano e C S.n.c. le due offerte sono state ammesse alla successiva fase di gara per l’aggiudicazione dell’appalto da 350 mila euro. Da Palazzo San Francesco avevano provveduto ad invitare cinque operatori economici, individuati secondo il criterio di rotazione degli inviti che teneva conto anche di una diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate: tre imprese del territorio della Valle Peligna e provincia dell’Aquila e due imprese provenienti dalle province limitrofe. Il criterio di aggiudicazione è quello del minor prezzo. Sono state quindi selezionate due imprese che restano in corsa per l’aggiudicazione dei lavori.

3 commenti su “CIMITERO: NUOVI LOCULI, RESTAURO CAPPELLA MAZZARA E BUS NAVETTA PER VISITE AI REPARTI

    • 23 Maggio 2022 in 18:55
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      Preso dall’entusiasmo ho dimenticato di scrivere una postilla:
      – Quali i tempi presunti per la realizzazione del servizio trasporti? E con quali mezzi? Nuovi o si tenterà di recuperare i vecchi bus elettrici che credo non sia possibile per vetustà e anzi credo che siano già stati rottamati… peggio, farà la stessa fine?
      – Servizio interno (già carente) o in gestione esterna?
      – È un servizio dai costi abbordabili? E come è stato pensato il servizio?

      Un qualcosa di meno impegnativo su tutti i fronti? Invece del bus, un mezzo elettrico tipo il golf cart dei campi da golf? Casomai anche usato, dotato di coperture anche laterali? Chiamiamolo servizio sperimentale… L’importante è debellare il triste “fenomeno” di nome e di fatto dell’uso e abuso!
      Luogo più pianeggiante non si può…
      Pensateci… non lasciate che diventi il tutto “lettera morta”!

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