FERROVIA PESCARA-ROMA, VETO DI MANOPPELLO AL PROGETTO DI RADDOPPIO

Il Comune di Manoppello si appresta ad inviare ulteriori osservazioni al ministero della Transizione ecologica per ribadire, motivando punto su punto, la propria contrarietà al progetto di raddoppio della ferrovia Roma-Pescara che prevede la realizzazione della nuova infrastruttura in affiancamento al binario esistente e, dunque, nell’abitato dello Scalo, con conseguenze gravissime per l’area più popolosa della città. “Gli uffici comunali con il supporto di esperti esterni, anche sulla base delle indicazioni della Commissione consiliare Rfi, hanno redatto un nuovo dossier – ha spiegato il sindaco Giorgio De Luca – per rafforzare le osservazioni già trasmesse a marzo scorso ed inviare un ulteriore parere negativo al progetto di raddoppio per i Lotti 1 e 2 dell’opera”. Le osservazioni, volte a dimostrare le numerose criticità del progetto, saranno trasmesse alle direzioni Valutazioni Ambientali e Crescita e sviluppo del Mite entro sabato 21 maggio. “Diversi i punti a nostro avviso nodali, sui quali chiediamo al ministero di porre attenzione. Primo fra tutti il problema del consumo di suolo. Il progetto RFI – ha aggiunto – oltre che dannoso si dimostra incoerente. Da un lato, nel centro urbano, con il raddoppio in affiancamento al tracciato esistente si sventra la città, si abbattono case ed attività commerciali, si complicano e si annullano i collegamenti con gravi problemi per il trasporto pubblico locale; dall’altro, fuori dal centro cittadino il tracciato Rfi prevede l’abbandono in affiancamento alla linea storica e la realizzazione di un imponente viadotto. Articolata in tre elementi, la nuova infrastruttura che sormonta prima la statale, poi l’autostrada e il fiume Pescara, lambisce una centrale del gas, con possibili problemi di sicurezza. Si tratta di un’opera a forte impatto ambientale che costituirebbe un unicum nella realtà della Val Pescara poiché taglia trasversalmente la vallata”. “Continuiamo a ribadire che in coerenza con le esigenze del territorio, su questa importante opera pubblica attesa da decenni, sia necessario approfondire e percorrere l’ipotesi alternativa ampiamente caldeggiate in questi mesi che prevede una variante di tracciato all’Interporto”.

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