CAMPAGNE E COLTURE DEVASTATE DAI CINGHIALI, ENNESIMO ALLARME DEI COLTIVATORI DELLE FRAZIONI SULMONESI

Campagne e colture devastate dalle incursioni notturne dei cinghiali. Nuovo grido di allarme e di protesta quello che lanciano i coltivatori della zona delle frazioni pedemontane del Morrone, in particolare nell’area delle Marane. “Da una settimana ormai ogni mattina è per noi un pianto amaro – dicono gli agricoltori – i frutti del nostro lavoro sono danneggiati ovunque, a cominciare da ortaggi, pomodori e altro”. Dagli agricoltori sale l’ennesimo appello alle autorità perchè questo scempio che dura da anni venga finalmente fermato. “Non è problema di oggi, da anni sopportiamo queste incursioni dei cinghiali e quel risarcimento che ci viene dato dalla regione non ripaga assolutamente quello che va perso e la nostra fatica spesa per mesi” ricordano gli interessati, che sono stanchi di vedere intorno a loro tanta indifferenza e solo promesse e proposte che puntualmente non approdano a nulla di fatto. “E non parliamo degli incidenti che la loro presenza sulle strade può provocare – concludono – persone rischiano la vita, oltre ai danni irreparabili delle loro auto ma nessuno s’interessa al problema, quasi che i cinghiali siano sacri come le mucche in India”.