RIVOLTA NEL PD CONTRO IL “TRIDENTE” D’ALFONSO-PAOLUCCI-GEROSOLIMO

Era pronta una protesta anche clamorosa, probabili dimissioni in massa dal circolo cittadino di dirigenti e gruppo consiliare del Pd, se si fosse tenuto il convegno di studi dedicato alle aree interne, con Luciano D’Alfonso e Silvio Paolucci, senatore e capogruppo Pd all’Emiciclo, con Marianna Scoccia. La decisione di annullare il convegno, previsto il 6 maggio scorso, nella sala del cinema Pacifico, è arrivata dopo che D’Alfonso e Paolucci hanno deciso di evitare incidenti diplomatici con il circolo cittadino del loro partito. A fare da prologo all’esito di quella vicenda, meno banale di quel che appare, è stato un comunicato del movimento Difesa del Centro Abruzzo, inviato da persone vicine a correnti del circolo dem sulmonese. Una sorta di “avviso ai naviganti”, soprattutto all'”ammiraglio” D’Alfonso e al “capitano” Paolucci, con un attacco assai duro all’indirizzo di D’Alfonso, Paolucci e all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, imputando loro responsabilità pregresse rispetto proprio alle problematiche delle aree interne, in particolare su ospedale dell’Annunziata e macro-area Valle Peligna. Due occasioni mancate, a giudizio del movimento. Immediata la replica dei promotori del convegno all’inaspettato durissimo attacco, che hanno individuato, al volo, la regia dell’operazione, chiamando in causa non solo il movimento, che non sembra avere ancora precisi connotati ma una parte stessa del Pd. Inaspettata è stata poi la decisione di annullare il convegno, peraltro gravato dalla gaffe del logo del Comune non autorizzato sul manifesto di annuncio e dal mancato invito del sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero. Un annullamento a sorpresa ma inevitabile perché a D’Alfonso e Paolucci, con il clima da rivolta affiorato nel circolo Pd sulmonese e investiti del caso i vertici regionali del partito, è stata consigliata prudenza, battendo tutti in ritirata con un comunicato criptico per decretare l’annullamento del convegno. Quindi le imputazioni di responsabilità al “tridente” D’Alfonso-Paolucci-Gerosolimo, e per quest’ultimo alla consorte Marianna Scoccia, sono state solo il pretesto per colpire l’asse tra il candidato presidente della Regione, “in pectore”, Paolucci e il senatore D’Alfonso con i “civici” Scoccia-Gerosolimo. Asse costituito, non da oggi ma già esistente da tempo, con prospettiva elettorale in vista delle regionali del 2024. Il nuovo corso del Pd sulmonese ripudia da sempre quel “connubio”… tanto che la campagna delle comunali si è giocata tutta sulla contrapposizione, assai dura, tra Pd e civici.

  • 14 Maggio 2022 in 16:19
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    qua nn è il problema della inutilità dell’asse D’Alfonso-Paolucci-Gerosolimo,qua sono tutti da scartare i personaggi del PD regionale,locale(manco a dirlo!!!!!!) e tanto piu il NAZIONALE com quel Zingaretti che ci viene a parlare della “BUONA POLITICA”…..ma per favore…

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