CRISI AREE INTERNE: ACCUSE A D’ALFONSO, PAOLUCCI E GEROSOLIMO

E’ già polemica, alla vigilia del convegno sulle aree interne che si svolgerà domani, venerdi 6 maggio, al cinema Pacifico. Il movimento Difesa del Centro Abruzzo insorge contro i protagonisti del convegno, Luciano D’Alfonso, Silvio Paolucci e lo stesso ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, che però non sarà sul palco della sala del Pacifico. Il movimento accusa D’Alfonso, Paolucci e Gerosolimo di aver impedito la istituzione della Macro Area“Valle Peligna‐Valle del Sagittario”, di aver declassato e depotenziato l’Ospedale di Sulmona. “Si ritiene opportuno , moralmente e politicamente doveroso, richiamare alla memoria determinate decisioni assunte dalla Regione Abruzzo , con la responsabilità dei politici, nella presente circostanza relatori, che hanno escluso il territorio peligno dalla
configurazione di ‘Macro Area’ e che hanno declassificato il presidio ospedaliero sulmonese” precisa il comitato.
Sulla mancata istituzione della macroarea il comitato ricorda che “il 17 Ottobre 2014 Il presidente D’Alfonso pose l’attenzione allo sviluppo delle Aree Interne con l’obiettivo del rilancio dell’Abruzzo e a tale proposito prospettò, nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne, l’individuazione di 4 Macro Aree: Gran Sasso‐Valle Subequana, Basso Sangro –Trigno, Val Fino‐Vestina e Valle Roveto‐Valle del Giovenco. In data 26 novembre 2014 i sindaci della Valle Peligna e della Valle del Sagittario (compresi i sindaci di Anversa e Cocullo), con apposita istanza, chiesero alla Regione Abruzzo che, alle quattro Macro Aree individuate, si aggiungesse la Macro Area Valle Peligna‐Valle del Sagittario in quanto possedeva e possiede i requisiti, dalla stessa Regione predefiniti, per l’individuazione di tali Macro Aree” sottolinea il comitato, aggiungendo che “la Giunta Regionale, senza tener conto della richiesta dei 16 sindaci, con delibera n. 290 del 14 Aprile 2015, istituisce le 4 Macro Aree così come proposto dal Presidente
D’Alfonso non includendo la Macro Area Valle Peligna‐Valle del Sagittario. Con Delibera n. 613 del 26 settembre 2016 la Giunta Regionale, su “impulso e proposta” dell’assessore Gerosolimo, ha istituito la V Macro Area Interna “Alto Aterno‐Gran Sasso della Laga” trascurando la richiesta di inserimento della Macro Area “Valle Peligna‐Valle
del Sagittario” avanzata dei 16 sindaci e alla quale, nell’estate 2015, si è aggiunta la raccolta di più di 2 mila firme di cittadini del territorio”. “È doveroso sottolineare che l’allora assessore Gerosolimo nel convegno “Centro Abruzzo
2020” tenutosi a Popoli il 5 dicembre del 2015 sostenne che non poteva essere istituita la Macro Area “Valle Peligna‐Valle del Sagittario” poiché essa comprendeva alcuni comuni che lo SNAI definiva di “cintura” (comuni che distano a meno di 20 minuti dal Polo di Attrazione). Lo stesso assessore che, su sua proposta, ha fatto istituire la Macro Area “Alto Aterno‐Gran Sasso della Laga” che al suo interno ha ben 4 Comuni definiti di “cintura” (Campli,
Colledara, Montorio al Vomano e Torricella Sicura). Vale la pena sottolineare che il mancato inserimento della Valle Peligna e della Valle del Sagittario comporta la non assegnazione di risorse (circa 8 milioni di euro) che sarebbero
servite: per la tutela del territorio e delle comunità locali; per la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e turistiche; misure necessarie per bloccare lo spopolamento e per innescare processi di sviluppo. Come pure ai tre protagonisti del convegno di domani il comitato rimprovera il declassamento e depotenziamento dell’ospedale di Sulmona, con delibera del commissario ad acta della sanità, D’Alfonso, risalente al 10 giugno 2016. Il movimento ricorda che quella delibera ha cancellato cinque unità operative: Neurologia, Ostetricia e Ginecologia, Urologia, Radiologia e Direzione Sanitaria. Come anche Medicina nucleare e sei servizi:  Ematologia, Malattie endocrine, Nefrologia, Allergologia, Diagnostica vascolare e Angiologia, Terapia fisica. Ed infine, per effetto di quella delibera, conclude il movimento, sono andati persi undici posti letto. Una situazione destinata a conseguenze sullo spopolamento delle aree interne, condannando il Centro Abruzzo.

  • 5 Maggio 2022 in 15:04
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    E come dargli torto del torto subito?
    Restando sul vicinato, la Macro Area Gran Sasso‐Valle Subequana, nel 25 novembre 2021 si è avviato l’iter di effettivo finanziamento con l’erogazione del primo 40% dei fondi della Legge di Stabilità pari a 1.504.000 euro su di un totale di 7.520.000 euro di fondo totali.
    Non si è riusciti (voluto) a creare la Macro Area Valle Peligna‐Valle del Sagittario area del tutto attigua e storicamente/culturalmente legata alla Macro Area Gran Sasso‐Valle Subequana distanti e fra loro sconosciuti, ma i soldi non puzzano.. anzi, e qui da noi se n’è perso l’odore.
    Anche del reinserimento nei Poli di Attrazione della città di Sulmona, lettera morta e poi si pretende di voler fare la morale!!!
    La sostanza? Assenti ma presenti (meglio se letto al singolare)!!

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