L’ULTIMO VIAGGIO DI LUCIANO SULLE NOTE DEI PINK FLOYD (Video)

La musica dei Pink Floyd e il rombo delle moto dei suoi amici di sempre sono state la colonna sonora dell’ultimo viaggio di Luciano Di Lisio, il 58enne di Sulmona morto dopo essere stato colpito da un’improvvisa emorragia cerebrale. Il carro funebre proveniente da Popoli è stato scortato da una cinquantina di motociclette, guidate dai suoi amici con i quali aveva condiviso la sua grande passione per i motori. Ad aspettare l’arrivo del feretro davanti la piccola scalinata di San Filippo Neri, la chiesa della Madonna che scappa in piazza, tante persone, amici, conoscenti e colleghi dell’ospedale di Popoli e di quello di Sulmona con i quali Luciano aveva lavorato nel periodo in cui è stato al servizio della sanità. Nella sua lunga e toccante omelia, il parroco Don Gilberto, ha ricordato la figura di Luciano. In modo semplice con alcuni passaggi del Vangelo ma soprattutto elogiando la madre del 58enne, Maria per il nome pieno di significato dato al figlio: “Luciano portatore di luce, illuminato e illuminante: che bel nome. Nel battesimo avete voluto dare questo nome come un augurio per la vita di vostro figlio” “Nel 1963 il Signore”, ha proseguito il parroco, “dal nulla, ha chiamato a camminare nel tempo la vita di Luciano e lo ha affidato alla sua amorevole famiglia che con sacrificio, con amore lo ha aiutato”. Rivolto alla madre, Maria, alla moglie Maria Antonietta e ai due figli,  Alessandro e Daniele, Don Gilberto li ha esortati ad avere fede in Dio: “Quando abbiamo sentito quel rombo delle motociclette evidentemente non era il rumore dei giorni luminosi d’allegria di letizia, di gioia e spensieratezza ma si sentiva che arrivava l’amicizia, forte e chiara. Il nostro cuore si stanca forte e fragile, ma l’amore non muore mai, non si spegne, così come l’amicizia, quella vera”. All’uscita dalla chiesa la bara è stata salutata da un forte e lungo applauso mentre la musica dei Pink Floyd, il suo gruppo rock preferito l’accompagnava verso il suo ultimo viaggio.

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