CARCERE DI SULMONA, ANCORA RISCHI CON DETENUTO CON DISTURBI PSICHICI

Un’infermiera sarebbe stata minacciata, solo per volergli somministrare la terapia prescritta e avrebbe minacciato ancora due agenti penitenziari con una bomboletta del gas. A denunciare le nuove gravi intemperanze di un detenuto, afflitto da disturbi mentali, sono Nardella e Laurenti esponenti della Uil Polizia Penitenziaria, che lanciano l’ennesimo allarme al Dap, ricordando che nel penitenziario sulmonese è in servizio un solo psichiatra e nemmeno a tempo pieno, non esiste un reparto ad hoc e soprattutto personale penitenziario e sanitario formato per il contenimento degli psicotici.  “Ci si chiede a questo punto – sottolineano Nardella e Laurenti- se la presenza del solo psichiatra giustificherebbe l’invio di soggetti in sofferenza psichica in una struttura impreparata alla gestione degli stessi”. Per i due sindacalisti risulta sempre più incomprensibile la chiusura che c’è stata negli anni scorsi degli Ospedali psichiatrici giudiziari visto che tali strutture, rispetto ad oggi, avevano tutto il necessario in termini di presenza di competenti operatori per gestire come si deve questa tipologia di reclusi.

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