COL DECLASSAMENTO DELLE AUTOSTRADE LA LEGA SI CHIUDE DAVVERO…LA PORTA

di Luigi Liberatore – Ma Antonietta La Porta ci fa? Secondo noi sì, anche se la seconda ipotesi pure ci ha sfiorato non foss’altro per la enormità del suo intervento: esilarante e sgangherato. Il consigliere regionale della Lega ha detto questo: affinchè non si paghi più il pedaggio sulle autostrade abruzzesi chiederà che le stesse vengano declassate a strade normali, magari a scorrimento veloce, ma strade sulla quali si possa circolare liberamente senza essere soggetti a ticket. Mica male. Ma l’esponente leghista non si è limitata a parlare per sé, per cui pure avremmo capito…No, ha rincarato la dose dicendo che sulla sua proposta tutta la lega abruzzese è con lei, trascinando in questa prospettiva di delirio l’intero (pensiamo inconsapevole) partito. Io non vado avanti, cioè non mi soffermo sulla banalità della uscita di Antonietta La Porta e sul principio sostenuto per cui usando la gomma si possano cancellare, così semplicemente, contratti, leggi, regolamenti: il diritto. In Abruzzo ci sono state nel tempo “uscite” esilaranti come quella del prof. Giacinto Auriti che nel 2000 voleva battere una moneta parallela all’euro e che provò pure un esperimento nella sua Guardiagrele, poi stoppato dalla procura della repubblica di Chieti. Ricordiamo i comizi fantasiosi e immaginifici del segretario nazionale e fondatore dell’UNSIPO, l’avvocato Attilio D’Amico, che proponeva di costruire marciapiedi di gomma, coltivare orti sui tetti, oppure piantare alberi da frutta lungo le strade per offrire ristoro agli automobilisti. Ma il fondatore dell’UNSIPO era un grandissimo oratore e sapeva infiammare le folle. Non erano figure istituzionali, se lo potevano permettere, ma Antonietta La Porta è consigliere regionale anche se sappiamo come vengano reclutati adesso i candidati soprattutto in Lega e M5S. Proviamo ad immaginare cosa possa aver indotto l’esponente sulmonese alla elaborazione di questa sciocchezza: l’odore di elezioni, nel senso che abbia voluto fare un passo in avanti per “posizionarsi” meglio. Con questa storia del declassamento delle autostrade abruzzesi il consigliere leghista pensava di aprirsi una “Porta”; secondo noi si è scavata una fossa.

Un pensiero su “COL DECLASSAMENTO DELLE AUTOSTRADE LA LEGA SI CHIUDE DAVVERO…LA PORTA

  • 9 Maggio 2022 in 22:45
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    In riferimento all’articolo scritto da lei,vorrei fare una precisazione sul suo commento riguardo il partito Progressista
    U.N.S.I.P.O. e del suo fondatore l’avvocato Attilio D’Amico:In quel periodo politico Egli era all’avanguardia per quanto riguardava la mentalità culturale dell’epoca.La fitobiologia (cioè la scienza botanica di cui i frutti sono di dominio pubblico)è attualmente in uso nei paesi più civilizzati d’Europa.L’avvocato D’Amico è stato anche il precursore del simbolo dell’Ulivo e del nome Progressista per un partito,poi usato da Prodi nelle elezioni poi vinte contro Berlusconi .Per quanto riguarda i marciapiedi di gomma ed altri pettegolezzi, sicuramente saranno state trovate di qualche giornalista ignorante(tra cui molti querelati)solo per denigrare un politico che aveva un enorme consenso di massa,quindi le consiglio di rettificare il suo non veritiero articolo.

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