METÀ PARCO FLUVIALE ANCORA INACCESSIBILE, PROTESTANO I CITTADINI

Lo hanno riaperto da un mese ma metà parco fluviale è ancora inaccessibile a causa dei rami e degli alberi crollati sotto il peso della neve caduta alla fine di febbraio. Protestano i cittadini e i fruitori del polmone verde della città a causa della situazione, a dir poco pericolosa. Molte zone del parco sono ancora chiuse, nonostante il duro lavoro dei volontari che per consentire la riapertura dei cancelli, ha dedicato due fine settimana alla potatura delle piante e alla messa in sicurezza dell’anfiteatro e della parte occupata dal parco giochi frequentato dai più piccoli. Il resto del parco però, la zona da cui si accede all’ex orto botanico, è rimasto con rami cadenti, con molti alberi che hanno perso la loro stabilità proprio a causa delle intemperie e del maltempo, e costituiscono un reale pericolo per tutti quelli che si avventurano nella parte del parco che non è stata sistemata dai volontari.

Parco fluviale invaso dai rami

Il viale che porta verso la parte sud del parco è invaso dai rami, così come le panchine in pietra che sono inutilizzabili. “Se non ci pensa i volontari a sistemare le cose non lo fa nessuno”, protestano alcuni assidui frequentatori dell’area verde. “Il Comune non muove foglia pensando che, prima o poi arriverà,qualcuno a togliere le castagne dal fuoco. Una situazione intollerabile, che deve essere risolta dal Comune”. Paradossalmente sembra che i volontari si siano offerti ancora una volta per sistemare sia la zona dell’orto botanico, sia per dare una sistemata alle fioriere sia per verniciare una ringhiera arrugginita che si affaccia su via Japasseri. Ma dal Comune sarebbero arrivati due dinieghi, l’ultimo sulle fioriere, prima di Pasqua: “Ci pensiamo noi a sistemare ogni cosa”, avrebbero risposto i responsabili del settore del Comune che si occupa della manutenzione del verde. Ma nonostante le rassicurazioni tutto è rimasto come prima, con una situazione sempre più pericolosa. Evidentemente dal Comune speravano di poter avere già a disposizione i due giardinieri per i quali, da circa un anno, è stato indetto un bando che ancora arriva a conclusione. Il primo era stato annullato non si è capito ancora per quale motivo, mentre il secondo che sembrava essersi concluso con la pubblicazione della graduatoria, è ancora fermo per il ricorso presentato da alcuni partecipanti che sono stati esclusi dall’elenco degli “arruolabili”. È solo una questione di giorni”, assicurano da Palazzo San Francesco, “l’intera documentazione relativa ai ricorsi deve essere esaminata dalla commissione e dall’ufficio territoriale del lavoro, e se tutto, come si spera risulterà in ordine, sarà subito pubblicata la graduatoria finale e si procederà all’assunzione dei due giardinieri. Ma in attesa che tutto ciò avvenga il parco fluviale resta in balia di se stesso.