INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI, IL SOVRINTENDENTE INAIL PATRIZIO ROSSI A RAINEWS24

In una intervista a RaiNews24 il dottore Patrizio Rossi, medico e direttore della Sovrintendenza medica Inail originario di Pratola Peligna, ha parlato dei casi di malattie professionali sempre più diffuse, come quelle dell’apparato osteomuscolare, quali tendiniti, patologie della colonna vertebrale e delle spalle, che rappresentano oltre i due terzi delle malattie professionali denunciate. “I lavoratori che movimentano carichi, esposti a rischi di vibrazione, soggetti a posture incongrue, per lo più lavoratori del comparto industriale e agricolo, non impiegatizio, sono a rischio di queste patologie” ha spiegato Rossi. Ma non esistono solo morti bianche, le morti sul lavoro ma anche infortuni che hanno esito letale. I dati del 2016 indicano in 1682 lavoratori sono morti dopo aver contratto malattie professionali. Un dato che comunque è in discesa da sei anni a questa parte. “Accade questo perchè tra le malattie professionali ci sono anche i tumori professionali” ha precisato il medico. La responsabilità di prevenire incidenti e infortuni sul lavoro, da esito anche irreparabile, è rimessa ai medici del lavoro, come poi ha aggiunto Rossi. “Spetta al medico del lavoro, figura prioritaria in questo campo, rivolgere attenzione a tutti i lavoratori esposti a rischi” continua il direttore della sovrintendenza medica Inail”. “La normativa italiana è molto comoleta e lungimirante. Il datore di lavoro entra nel gruppo di ioperatori che debbono occuparsi della sorveglianza per prevenire incidenti e il medico del lavoro è un coadiutore del datore di lavoro, che mette in atto le sue capacità professionali per prevenire i danni alla salute e malattie professionali” conclude il medico.