ANCORA CHIUSO IL PIAZZALE DELL’EREMO DI S.ONOFRIO, PROTESTANO RESIDENTI E TURISTI

Resta ancora chiuso il piazzale dell’eremo di Sant’Onofrio. A distanza di quasi un anno dall’inizio dei lavori che dovevano durare solo pochi mesi, uno dei luoghi che fanno parte della storia di Sulmona e dei sulmonesi resta desolatamente inaccessibili. Molte le proteste che arrivano quotidianamente sia dai residenti che dai tanti turisti che arrivano a Sulmona per poter visitare il luoghi in cui Papa Celestino V scelse come dimora prima di salire al Pontificato e nei quali tornò ad abitare prima di essere rinchiuso nel carcere di Fumone dopo la rinuncia al soglio pontificio. Il cantiere era stato aperto nel giugno dello scorso anno con la promessa che l’intero complesso che comprende il punto ristoro e l’eremo di Sant’Onofrio sarebbe stato riconsegnato entro la fine dell’anno. Tutto ciò non è avvenuto. Dalla ditta fanno sapere che ci sarebbero stati dei contrattempi dovuti all’allaccio delle corrente e alle cattive condizioni atmosferiche che ne hanno ritardato i lavori. Inoltre anche la Sovrintendenza avrebbe fatto il suo pretendendo delle variazioni al progetto che inizialmente prevedevano delle coperture diverse nella zona del piazzale da quelle poi approvate. Una situazione che sta mettendo a rischio la scampagnata del lunedì di Pasqua, che come tradizione vuole, i sulmonesi dedicano da secoli a Fra’ Pietro da Morrone. Tanto che il vescovo  Michele Fusco ha chiesto alla ditta che sta eseguendo i lavori, di avere una piccola deroga nel giorno del Lunedì dell’Angelo per poter effettuare la consueta celebrazione della Santa Messa nei luoghi cari a Celestino V. E non è escluso che almeno per quel giorno, arrivi il nulla osta da parte della ditta appaltarice, in modo da rendere meno pesante il drammatico ritardo con cui stanno procedendo i lavori. Tra l’altro le abbondanti nevicate della fine di febbraio hanno reso impraticabile anche la strada di accesso al piazzale con alberi crollati e molti tratti del muretto che delimita la strada, distrutti e da rifare.I lavori per un importo di 600mila euro, prevedono la realizzazione di aiuole con piante elencate nelle Metamorfosi di Ovidio e la sistemazione dello chalet da anni chiuso al pubblico e bersaglio di continui atti vandalici, che sarà trasformato in un centro visita e d’informazione per turisti. In più sarà realizzato un impianto d’illuminazione a led per un utilizzo dei luoghi e del piazzale anche nelle ore notturne. Spariranno i gazebo esistenti con la tettoia del Belvedere rimessa a nuovo. Già ultimata invece, la messa in sicurezza delle scarpate e del sentiero che sale verso l’Eremo.