AGGIORNAMENTO SU COVID: VACCINI, MASCHERINE ED ALTRO

Gianvincenzo D’Andrea – In attesa che arrivi,finalmente,la primavera e che con l’aumento delle temperature aumenti il tempo passato all’aperto ( con conseguente riduzione della concentrazione del virus Sars CoV2  nell’aria respirata) cosa si può  fare per diminuire il rischio di contrarre l’infezione Covid?
Premesso  che le varianti attualmente in circolazione sono molto più  diffusive rispetto al passato,le uniche possibilità di contrasto restano le modalità che dovremmo aver imparato a conoscere: la vaccinazione e l’utilizzazione appropriata di mascherine adeguate. In merito alla vaccinazione ( ricordando che in Italia ci sono ancora 6 milioni di persone che non hanno avuti nemmeno una inoculazione di vaccino!) è ormai dimostrato che il ciclo completo ( tre dosi negli adulti e due dosi nei bambini) protegge non soltanto dalla forma grave della malattia COVID ma riduce anche del 50% il rischio delle complicanze nel lungo periodo (Long Covid).
Quanto ,poi, alla presenza di una fetta così ampia di popolazione non vaccinata e il riscontro che ad oggi che oltre 1 milione e 200 mila over 70 non hanno fatto la terza dose  non possono non suscitare una qualche preoccupazione, sopratutto per gli inconvenienti cui possono andare incontro loro ma anche per i problemi che possono creare agli altri a causa  del  possibile sovraffollamento delle strutture sanitarie (in caso di ulteriore ripresa della pandemia per lo sviluppo di nuove varianti virali). Passando poi alle mascherine sarebbe bene capire che esse, sopratutto ora che sono state ridotte tante restrizioni, sono uno strumento fondamentale per non contrarre l’infezione.
Ma per svolgere appieno la loro funzione devono avere alcune caratteristiche.
Innanzitutto non ci vuole molto a capire che che quelle di stoffa variamente colorate, quelle chirurgiche e sopratutto quelle sporche e consumate non servono a nulla.
Se si vuole proteggersi realmente bisogna indossare le FFP2  in modo corretto,ovvero coprendo il viso dal naso al mento e facendole aderire bene ai lati per non far passare l’aria.
La loro capacità  di bloccare l’ingresso del coronavirus nelle vie aeree  è molto elevata, anche con le varianti attualmente in circolazione. Riguardo a quando indossarle può valere il  normale buonsenso e,quindi: sempre nei locali al chiuso o negli ambienti affollati ( anche all’aperto!) e nelle situazioni in cui non si può mantenere la distanza di sicurezza nelle conversazioni con estranei al proprio nucleo familiare.
Come si vede non è  poi tanto difficile affrontare con ottime possibilità  di successo un virus che si è  dimostrato particolarmente insidioso e con il quale dovremo convivere ancora per molti tempo.
Basta semplicemente comportarsi con senso di responsabilità.