COGESA, MAI DIRE MAI CON IL PD QUANDO C’È LA NANNARONE

di Luigi Liberatore – Cogesa: duecento dipendenti, almeno così sembra, ma i dati sul personale sono fluttuanti come d’altronde la materia che la società tratta: i rifiuti; domestici e solidi urbani, sia come raccolta che come smaltimento e che producono all’incirca una ventina di milioni di fatturato. Vogliamo farci una idea del monte monetario che si muove da quel cumulo puzzolente e ricondurlo come cifra in vecchie lire? Quaranta miliardi. Una società partecipata di decine e decine di Comuni che svolge sul territorio un servizio nemmeno male ma che ha accumulato molti debiti e sui quali, appunto, si è soffermata l’attenzione della Commissione Bilancio del comune di Sulmona ed in particolare del suo presidente, Teresa Nannarone del Pd. L’esponente della sinistra non è stata mai tenera col Cogesa soprattutto negli anni di astinenza passati tra i banchi della opposizione dai quali sparava ad altezza d’uomo in maniera pregiudiziale (politica) anche contro chi nulla avesse a che fare con la società. Non erano nemmeno da ritenersi estemporanei gli argomenti di censura rispetto alle trovate del Cogesa nell’affidare consulenze fittizie e altamente remunerative all’insegna del nepotismo sfrenato e che generavano buchi di Bilancio. Non ci piaceva che Teresa Nannarone gettasse palate di terra “rossa” sul cumulo delle immondizie ma solo per questioni di bottega, come invece ne apprezziamo adesso la presa di posizione sull’argomento in commissione Bilancio. Ha detto basta con la vecchia tendenza in Cogesa altrimenti si va alla Corte dei Conti o in Procura. Lasciasse perdere la via giudiziaria perché non porta da nessuna parte e non porta acqua al mulino della sinistra; oggi tiene tra le mani le briglie del potere e quindi può invertire l’andazzo all’interno della società senza creare traumi soprattutto in tema di servizi offerti alla collettività. Il presidente della commissione Bilancio del Comune di Sulmona è stata stravagante nei giudizi anche nei riguardi di questo giornale quando dall’opposizione si associava al coro di quelli che ci definivano dei mercenari al soldo dell’immancabile latifondista politico. Non lo abbiamo dimenticato. Ci fa piacere che la Nannarone sia stata colpita da un benefico virus governativo sulla via di Damasco, oggi che ci sembra abbia pure rimesso a posto le cose nel Pd di Sulmona. O si appresti a farlo. Le diciamo, molto umilmente, che noi di Reteabruzzo il sentiero di Damasco lo percorriamo ogni giorno..

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