IL MUSEO DI OVIDIO E IL PARCO LETTERARIO, UNA SVOLTA NEL TURISMO CULTURALE

“Il futuro museo Ovidio non è solo dei sulmonesi ma è patrimonio dell’umanità”. In questa dichiarazione dell’imprenditore Fabio Spinosa Pingue, presidente della Dmc Terre d’Amore in Abruzzo ed esponente della Camera di Commercio, è racchiuso il significato della giornata ovidiana, nel compleanno del sommo poeta, vissuta nell’ex monastero di S.Caterina, edificio che ospita il costruendo museo, destinato a diventare cuore pulsante della promozione della figura di Ovidio e del turismo culturale. Spinosa Pingue e l’attuale assessore alla Cultura, Emanuela Ceccaroni hanno fatto da pionieri del progetto, avviato nei primi anni Duemila, con sindaco Franco La Civita. Ceccaroni proprio ha ricordato in proposito come l’edificio che oggi ospita il nascente museo sia stato già inserito negli anni Novanta nel progetto di Isolato della Cultura, comprensivo anche della sala del cinema Pacifico, del Teatro Caniglia e del Centro di Aggregazione giovanile. Poi l’iniziativa museale è proseguita con il sindaco Peppino Ranalli. Sostegno significativo venne quindi da Raffaele Giannantonio, come consulente scientifico dell’iniziativa, Rosanna Tuteri, come consulente archeologica e Anna Berghella, come presidente di Fabbricacultura, con iniziative che prepararono il terreno all’idea del museo. E quindi hanno contribuito poi i parlamentari Paola Pelino e Stefania Pezzopane, la giunta regionale D’Alfonso e poi Marsilio, il consigliere regionale Antonietta La Porta. Il sindaco Annamaria Casini e l’assessore Manuela Cozzi. E Spinosa Pingue ha anche ricordato che vi fu anche chi si oppose all’idea. La Camera di Commercio poi stanziò 250mila euro, ai quali si aggiungono 387mila dei Fas Masterplan. Il sindaco Gianfranco Di Piero, invece, ha ribadito la necessità di tenere vivo e rafforzare il legame tra la città e il suo concittadino più illustre, Ovidio. Sono intervenute anche Antonietta La Porta, consigliere regionale e Katia Di Marzio, assessore comunale, che ha sottolineato come in occasione dell’inaugurazione della statua di Ovidio, nel giardino antistante Porta Pacentrana, ebbe a lanciare l’idea di un percorso ovidiano lungo il centro storico. Quindi gli architetti Raffaele Giannantonio e Maurizio Paolantonio con l’archeologa Rosanna Tuteri hanno illustrato il progetto del museo. Esi è passati alla firma della convenzione per la fondazione del Parco letterario Ovidio, con Stanislao De Marsanich, presidente nazionale dell’associazione Parchi Letterari e Alessandro Bencivenga, presidente dell’Archeoclub sezione di Sulmona. De Marsanich ha tenuto a precisare come il percorso dei parchi letterari abruzzesi sia stato avviato dal Parco D’Annunzio ad Anversa degli Abruzzi. Ed infatti l’assessore del piccolo centro, Mario Giannantonio, ha fatto da testimone alla firma di questa mattina. I progetti del Bimillenario Ovidiano e la presentazione del Certamen Ovidianum Sulmonense hanno concluso la mattinata.

2 commenti su “IL MUSEO DI OVIDIO E IL PARCO LETTERARIO, UNA SVOLTA NEL TURISMO CULTURALE

  • 21 Marzo 2022 in 13:59
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    bene,le inutili chiacchiere dei meriti, medagliette,distintivi,ecc,ecc ,rimangono solo magiche illusioni,questi signori raccontano favolosi successi di idee geniali,un museo (che non c’e’) non suscita interesse,non determina la ragione della “destinazione finale”,i seduti delle poltrone danno a credere,i numeri dei flussi turistici/siti archeologici/monumenti/ musei/ecc, sono pubblici e chiarissimi,in rete tutti i dati e statistiche,basta darci un’occhiata…Abruzzo? Nelle ultime posizioni ovunque,dovunque,sempre,nessuno si chiede : quali le ragioni?…e basta con questi illusionisti,o no?

  • 20 Marzo 2022 in 21:27
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    Grazie a tutti, Spazio Ovidio aperto e chiuso in gornata:
    “Prese a vista e fili elettrici scoperti, pittura sui vetri non puliti, muri nemmeno imbiancati per le scale e controsoffitto incompleto ad incorniciare tubi e sottotetto. Non si capisce davvero perché sia stato deciso di inaugurare oggi quello che da cinque anni a questa parte dovrebbe essere il museo dedicato ad Ovidio. Nel giorno del Dies Natalis del poeta sulmonese, infatti, l’apertura e chiusura (tutto nella giornata di oggi) ha più il sapore della beffa che del regalo…………. ( estratto dall’articolo odierno su Rete5 tv).
    Se è vero quanto riportato nell’articolo, cosa dire? Grazie ancora, se è così che intendono gestire l’arte a Sulmona abbiamo perso di nuovo prima di incominciare! Da ridere per non piangere, un bel biglietto da visita.

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