GIORNO DI DOLORE A CAMPO DI GIOVE PER L’ADDIO A FABRIZIO COLANTONIO

Grande folla e tanta commozione per l’ultimo saluto a Fabrizio Colantonio, nella chiesa parrocchiale di Campo di Giove, suo paese d’origine. Ognuno ha portato con sè un ricordo dell’edicolante, deceduto dopo un’agonia di quindici giorni nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Persona rispettosa, con tutti sempre gentile e cordiale. Di poche parole ma sempre accogliente verso tutti. Questo è stato Fabrizio. Il parroco don Megloire lo ha ricordato sempre affabile e disponibile, un punto di riferimento, sia a Campo di Giove che a Sulmona. La sua edicola è stata sempre frequentata da clienti che presto sono diventati suoi amici. Ed oggi pomeriggio, molti di loro, sono saliti a Campo di Giove, per rendere omaggio ad una persona stimata perchè genuina e di grande cortesia. Tra i sulmonesi anche il sindaco Gianfranco Di Piero che ogni mattina, al momento di acquistare il giornale, si fermava con Fabrizio a commentare i fatti del giorno, come del resto tanti altri, che davanti all’edicola facevano capannello. Lui Fabrizio spesso seguiva in silenzio le conversazioni, le discussioni del momento e qualche inevitabile battuta, magari non mancando di un sorriso discreto. Discrezione che era un suo tratto distintivo essenziale. Come ricorda il sindaco Giovanni Di Mascio. “Fabrizio è stato un ragazzo discreto ed educato – dice – per la comunità di Campo di Giove è un momento veramente triste e di tanta amarezza. Abbiamo perso veramente una brava persona”. A conclusione dell’omelia il parroco ha letto un beve ricordo di Cesidio, fratello di Fabrizio.

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