LICEO CLASSICO, CASCIANI LANCIA PESANTI ACCUSE CONTRO PROVINCIA E AMMINISTRAZIONE CASINI

“La situazione sul liceo classico è ancora molto complicata per i tanti errori che sono stati fatti dalla precedente amministrazione, per tutta la documentazione che non esiste agli atti e per tutta una serie di altri problemi che stiamo affrontando”. Dopo le pesanti accuse arrivate dal consigliere provinciale nonché consigliere comunale di maggioranza, Maurizio Proietti per lo stallo in cui versa la storica sede scolastica di piazza XX Settembre, la cui facciata è oggetto di propone infiltrazioni che ne stanno minando la stabilità, l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Franco Casciani passa al contrattacco puntando il dito sulla passata amministrazione e anche sulla stessa Provincia. “Abbiamo fatto un processo amministrativo trasparente andando a vedere tutto ciò che esisteva e non esisteva della precedente amministrazione e a tutte le problematiche che abbiamo riscontrato, anche sul liceo classico, stiamo ponendo rimedio”, spiega Casciani. “Per quanto riguarda gli incontri con la Provincia esistono due verbali che non riguardano l’avvio dei lavori ma l’ultimazione delle opere accessorie al termine dei lavori che oggi sono stati appaltati e che dovranno permettere di utilizzare l’edificio a fini scolastici. Per quello che ci riguarda, al momento noi, non dobbiamo trasmettere nessuna documentazione alla Provincia ma è lo stesso ente che deve intervenire provvedendo allo sgombero dei mobili e delle suppellettili presenti all’interno del liceo classico, altrimenti i lavori non possono iniziare”. Per effettuare questa operazione, secondo Casciani, sono necessarie delle risorse extra di circa 100 mila euro, che la Provincia non ha a disposizione. “Per risolvere questo ulteriore problema”, incalza l’assessore ai Lavori Pubblici, “abbiamo chiesto all’Ufficio per la ricostruzione di Fossa, un anticipo sui soldi che deve avere il Comune. Dopodiché i lavori partono? i lavori non partono? C’è un iter amministrativo che bisogna rispettare. Ad oggi pur avendo appaltato l’opera, non esiste il deposito del genio civile, non c’è l’autorizzazione della Soprintendenza e dei Beni ambientali che sono oneri propedeutici al tipo di appalto che è stato scelto. Questi sono i fatti il resto sono tutte chiacchiere”. “La Provincia prima di parlare degli immobili del Comune come l’edificio che ospitava il liceo classico”, conclude Casciani, “dovrebbe occuparsi degli edifici di proprietà della Provincia come l’edificio dei ragionieri e dei geometri, fermo da anni dove mi risulta che non ci sono né progetto e né l’appalto. Poi c’è il liceo scientifico dove va chiusa tutta la parte del porticato per realizzare altre aule. Ecco pensassero a fare questo”. L’ultima stoccata Casciani, la riserva alla passata amministrazione. “Se non sono uscito con la documentazione che ho in mano è solo per non fare danni alla città”, conclude il vicesindaco nonché assessore ai lavori pubblici. “Per ultimare tutte le opere appaltate dalla passata amministrazione  mancano 10 milioni di euro. Chi ce li mette questi soldi per ultimare tutte le opere appaltate dall’amministrazione Casini? È facile farsi fare le foto di rito e tagliare i nastri. Mancano soldi al liceo classico, alla Lola di Stefano, alla Panfilo Serafini, a Crispi, alla pista ciclabile delle Marane, al Campo 78, a via Turati. Per ogni opera appaltata mancano i fondi; problemi ereditati che ora tocca a noi risolvere”.

2 pensieri su “LICEO CLASSICO, CASCIANI LANCIA PESANTI ACCUSE CONTRO PROVINCIA E AMMINISTRAZIONE CASINI

  • 14 Marzo 2022 in 10:31
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    Perchè questo giornale, che seguo da tempo e apprezzo per la puntuale informazione, non rinforma anche sulle date delle riunioni comunali. Molti vorrebbero assistere per essere informati.
    Nell’antica Atene, le riunioni politiche si tenevano nell’agorà, nella pubblica piazza

  • 12 Marzo 2022 in 10:50
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    Avete voluto la bella città così come è conciata,bene ora niente anatemi da lanciare,lavorate ,siete pagati per questo…

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