DONNE SUL FRONTE CORONAVIRUS, LA GRATITUDINE DELLA CITTA’

Un 8 marzo nel segno dei diritti delle donne, del ruolo delle donne sul fronte del coronavirus e delle donne ucraine, che oggi vivono il dramma della guerra. In un’affollata aula consiliare l’amministrazione comunale di Sulmona ha celebrato la Giornata internazionale dei diritti delle donne, chiamando sugli scranni le operatrici della sanità, le donne del volontariato e le donne ucraine residenti nella nostra città. Emozionato il saluto del presidente del Consiglio comunale, Cristiano Gerosolimo, che ha ricordato quanta strada hanno fatto i diritti delle donne ma quanta ancora ce n’è da fare. E’ il caso della crisi globale provocata dal covid con i posti di lavoro persi soprattutto dalle donne. Uno spunto ripreso dall’assessore Katia Di Marzio, ricordando come purtroppo la società sia ancora segnata dalle tragedie dei femminicidi, dalle discriminazioni che la donna subisce ancora, in particolare nel lavoro e dell’onere che grava sulla donna costretta a dividersi sempre tra lavoro e famiglia. “La giornata dell’otto marzo è sempre occasione di verifica della condizione della donna nel nostro Paese – ha detto il sindaco Gianfranco Di Piero – e noi siamo consapevoli del ruolo importante che oggi rivestono le donne nella società e gli ostacoli da rimuovere per la piena realizzazione del loro ruolo”. Il sindaco ha quindi ringraziato le donne che operano nella sanità, per l’abnegazione dimostrata sempre ed in particolare nell’emergenza covid e le donne del volontariato, sostegno costante a diverse importanti iniziative, soprattutto di solidarietà e anche loro pronte nel momento del maggior bisogno come nella pandemia. Sono anche mogli, madri, figlie, che all’impegno professionale e sociale uniscono un ruolo determinante nelle loro famiglie. “Stiamo uscendo dalla guerra contro il covid ma ci siamo imbattuti in un’altra guerra, per uno scherzo del destino – ha ripreso il sindaco -e davanti al dramma della guerra in Ucraina abbiamo voluto testimoniare la vicinanza della città verso le donne ucraine, qui residenti, e per i sentimenti provati durante la pandemia dobbiamo essere ancor più solidali verso queste persone”. E a proposito dei profughi, che lasciano la patria in questi giorni, il sindaco ha ricordato i Tristia di Ovidio, che in esilio scriveva come sia turpe scacciare e non accogliere lo straniero. Quindi le tradizioni di civiltà della città di Sulmona anche questa volta troveranno conferma. Infine Teresa Nannarone, capogruppo consiliare Pd, ha affermato come sia importante sempre il ruolo delle donne, in ogni campo, dalla famiglia, al lavoro, alle istituzioni. “Se nelle istituzioni ci fossero più donne ci sarebbero meno guerre” ha sottolineato invitando le donne a difendere i propri diritti, sempre, diventando protagoniste di un percorso dei diritti e della pace. Alle donne invitate in aula è stata donata una illustrazione dell’artista sulmonese Mariagrazia Quaranta dedicata a loro che in prima linea, donne medico, infermiere e volontarie sono state in prima linea sul fronte coronavirus.