SOLISTI DI KIEV CON IL CUORE IN PATRIA, LA CAMERATA MUSICALE OFFRE LORO LA SUA SEDE (video)

Con il cuore in patria i Solisti di Kiev lanciano un messaggio di pace e di speranza per il futuro dell’Ucraina e del mondo intero, nel concerto al Teatro comunale Caniglia, per la stagione della Camerata Musicale Sulmonese. “Fare musica in questo momento è difficile ma vogliamo onorare questo impegno raccogliendo tutte le nostre forze e mettendo tutto il nostro cuore in ogni nota di questo concerto. Suoneremo per i nostri familiari, per voi e per tutto il popolo ucraino. Vogliamo attraverso la musica lanciare un messaggio di pace” ha detto leggendo un comunicato prima dello spettacolo Francesco Di Rosa, primo oboe dell’Orchestra nazionale dell’Accademia di S.Cecilia, tra i protagonisti del concerto. Un grande applauso, pieno di commozione, ha accolto i Solisti di Kiev. Per loro anche il saluto del sindaco Gianfranco Di Piero e del vescovo Michele Fusco. Il pubblico del Caniglia tutto in piedi ha ascoltato l’inno nazionale ucraino “Gloria all’Ucraina”. Poi le prime note del concerto, intonate al clima di mestizia, sia pure di speranza, che vive l’Ucraina. Intanto nel foyer del teatro sono stati raccolti contributi di beneficenza da devolvere insieme agli incassi della serata al popolo ucraino. Il presidente della Camerata Musicale, Lando Sciuba, ha annunciato che la prestigiosa istituzione sulmonese pone a disposizione dei Solisti di Kiev la propria sede, “oggi orchestra in esilio”, perchè diventi sede delle sue attività.