SPOPOLAMENTO AREE INTERNE, LA REGIONE CI RIPROVA CON L’ASSEGNO DI NATALITA’

Ormai sono oltre un centinaio i comuni abruzzesi alle prese con lo spopolamento. Per la precisione sono 173 i comuni coinvolti interessati negli ultimi 5 anni da un calo demografico che segna meno 8,35%. Il primato dello spopolamento spetta alla provincia aquilana, dove sono ben 74 i comuni che rischiano la desertificazione. Altri 20 sono in provincia di Teramo, 24 a Pescara e 55 a Chieti. Questi comuni sono interessati dalle misure previste dalla legge regionale del 21 dicembre del 2021 con altri 32 piccoli comuni classificati montani sulla base dei dati Uncem. Il comune più spopolato è Villa S.Lucia ma anche Fontecchio nell’aquilano è nelle prime posizioni. Le misure sono diverse. L’assegno di natalità è corrisposto in favore dei nuclei familiari per ogni figlio nato a decorrere dal 1 gennaio 2022 fino al compimento dei tre anni di età del bambino o per ogni minore adottato o in affido a decorrere sempre dal 1 gennaio fino al compimento dei tre anni di età del bambino o alla cessazione dell’affido qualora avvenga prima del compimento dei tre anni. Si arriva sino ai 2500 euro annui con diverse modalità anche rivolte a chi ha figli con disabilità o famiglie con un solo genitore. Ma c’è anche il bando che assegna incentivi ai nuovi residenti. E’ rivolto ai nuclei familiari che, entro 90 giorni dall’accoglimento della domanda, trasferiscono la residenza di almeno un componente del nucleo originario in un comune di montagna della regione Abruzzo e la mantengono per almeno cinque anni unitamente alla dimora abituale, pena la decadenza del contributo e la restituzione delle somme percepite. Anche qui si prevedono 2500 euro annuì che possono essere raddoppiati nel caso in cui il nucleo familiare avvii, nel piccolo comune montano di residenza, un’attività imprenditoriale anche attraverso il recupero di beni immobili del patrimonio storico artistico. La copertura finanziaria c’è e già c’è stata una prima integrazione. L’assessore Quaresimale ha pure ricordato che è stato fatto un avviso per chi vuole acquistare case nei comuni montani ed ha avuto grande successo per cui a febbraio si replicherà.  La regione insomma invita le giovani coppie che per svariati motivi hanno lasciato i loro piccoli paesi di avere coraggio e tornarci o aprire una nuova casa in questi comuni.