CENTRALE TURBOGAS IN ZONA INDUSTRIALE, MEDICI PER L’AMBIENTE LANCIANO ALLARME E ANNUNCIANO CONVEGNO A SULMONA

I medici per l’Ambiente lanciano un nuovo grido di allarme, questa volta sulla messa in funzione, data per imminente, della centrale turbogas nella zona industriale di Sulmona, annunciando anche un convegno dedicato a questa nuova vicenda, che rischia di compromettere del tutto la tutela dell’ambiente in Valle Peligna, insieme a quella della centrale Snam. “La prevenzione è fondamentale per la salute delle persone, prevenzione che parte dalla tutela dell’ambiente – ha subito premesso il medico Maurizio Cacchioni, in rappresentanza della Fimmg – è chiaro infatti che un ambiente inquinato è fonte di malattie gravi. Studi importanti hanno accertato, per esempio, la connessione tra la diffusione di polveri nell’aria e insorgenza di tumori”. “La fragilità della nostra salute è stata dimostrata dalla pandemia – ha precisato Cacchioni – e per fare scudo alla salute bisogna anzitutto combattere agenti inquinanti”. La presenza di una centrale turbogas, che produca inquinamento nell’ambiente, viene aggravata dal fenomeno dell’inversione termica, come ha sottolineato il medico Roberto Ranalli, rappresentante dell’organizzazione dei medici per l’ambiente. “Dopo qualche anno ci ritroviamo ad affrontare di nuovo il rischio di gravi inquinamenti in valle peligna – ha aggiunto – per la presenza di questa centrale, dopo la battaglia avviata sulla centrale Snam”. Come ha spiegato Ranalli, durante la notte il terreno si raffredda accogliendo tutti gli agenti inquinanti che restano impressi sul terreno stesso, che vengono diradati solo nel giorno successivo, al momento che il clima si riscalda, con il rialzo delle temperature. E’ il fenomeno del moto di convezione. E’ anche sulla base di questi fenomeni che gli stessi medici per l’ambiente hanno combattuto l’insediamento dell’inceneritore e di un cementificio nell’area peligna. Il medico e consigliere provinciale e comunale Maurizio Proietti, ponendo attenzione sulla pericolosità delle polveri sottili, fonte di malattie come cancro, leucemia, cardiopatia, asma bronchiale, ha annunciato un prossimo convegno che si svolgerà a Sulmona, su queste tematiche assai delicate, per parlare dell’esperienza della città di Modugno, in provincia di Bari, nella quale medici per l’ambiente hanno avviato analoga battaglia contro centrali inquinanti. “Una volta completato l’accesso agli atti possiamo verificare se ci siano risvolti anche legali di questa vicenda” ha concluso l’avvocato Enrico Tedeschi, che cura l’aspetto legale di questa nuova battaglia per l’ambiente.

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