TRIBUNALI, PER L’ANM LA PROROGA SARA’ PRELUDIO AGLI ACCORPAMENTI

L’anno della proroga dovrà essere solo il preludio all’accorpamento dei tribunali che andranno a chiudere. A sostenerlo è Roberta D’Avolio, presidente dell’Associazione nazionale magistrati. “Non posso che rifarmi a quanto detto dalla presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Fabrizia Francabandera, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario circa il fatto che siamo favorevoli all’accorpamento dei tribunali minori nell’ottica di una maggiore efficienza, economicità e organizzazione del sistema giustizia, ma riconosciamo le difficoltà oggettive da un punto di vista logistico” afferma D’Avolio al quotidiano Il Centro, precisando che non è questo il momento per procedere all’operazione. “Parliamo di uffici giudiziari che hanno una grande mole di lavoro, nel caso ad esempio del tribunale di Avezzano – ha aggiunto – e sarebbe difficile trovare spazi adeguati per accorpare unire tutti i magistrati, agli uffici di polizia giudiziaria e quelli amministrativi dovendo reperire nuovi spazi nuovi all’interno dei tribunali accorpanti che sono L’Aquila, per Avezzano e Sulmona, e Chieti per Lanciano e Vasto”. Secondo la presidente dell’associazione magistrati “non sussistono, a oggi, le condizioni logistiche per dare seguito al processo di accorpamento stabilito per legge. La proroga, in tal senso, non può essere che salutata con favore anche da noi magistrati. Quest’anno e mezzo di slittamento dovrà servire, però, a creare condizioni logistiche favorevoli per la sistemazione dei nuovi uffici”.