ODISSEA DI UN PAZIENTE PER UNA VISITA AL CENTRO SALUTE MENTALE, IL RACCONTO DELLA RESPONSABILE TDM

L’odissea e le peripezie burocratiche, tra code agli sportelli e informazioni a spizzichi e bocconi, di un paziente dell’Asl Sulmona-L’Aquila-Avezzano per una visita psichiatrica sono state segnalate alla direzione dell’azienda da Catia Puglielli, responsabile del Tribunale per i diritti del Malato. “Il medico di base prescrive ad un suo paziente una visita psichiatrica – racconta Puglielli – L’utente va a prenotare la visita al Cup, dopo aver fatto fila di un’ora e mezza e dal cup lo indirizzanto ai locali di via Gorizia, nell’ex palazzo comboniani”. “A via Gorizia gli dicono: il medico non c’è, torni domani” continua a raccontare Puglielli. Il giorno dopo l’utente si reca di nuovo nella sede Asl di via Gorizia dove, fatta l’ennesima fila, gli dicono che la visita però non si prenota in quella sede ma direttamente al Centro di salute mentale. “L’utente munito di auto e tanta pazienza si reca al Csm dove scopre che la prenotazione si fa telefonicamente e dopo si timbra” precisa la responsabile TdM. “Effettuata la prenotazione telefonica l’utente si reca a timbrare sensibilizzando l’impiegato in servizio allo sportello ad una più corretta informazione, ovvero che la prenotazione si fa telefonicamente – riferisce ancora Puglielli – Risposta: non siamo autorizzati a dare questa informazione”. “Mi chiedo : davvero serve un’autorizzazione? Ora vedremo cosa ne pensa la direzione. Il miglioramento avviene dalle piccole cose” conclude la responsabile TdM.