POPOLI, RIPENSIAMO IL TERRITORIO: RIMODULARE ORDINE DEL GIORNO CONSILIARE

“Oltre al punto sul “buco” di 10 chilonetri nel Morrone che ci lascerebbe senza stazione, treno e acqua delle Sorgenti del Giardino, c’è un punto cruciale da non trascurare e che riguarda una non ben definita forma associata di comuni con Pratola Peligna capofila e i comuni di Corfinio, Roccacasale, Raiano, Vittorito, Prezza e Popoli in fondo alla processione”. Ad affermarlo è Antonello De Luca, presidente dell’associazione Ripensiamo il territorio, a proposito della seduta di Consiglio comunale che si terrà a Popoli lunedi prossimo. “Pensate che due anni fa, era il 5 aprile 2019, il Consiglio comunale votò la fusione da perseguire con i comuni limitrofi, cosa che avrebbe significato un introito nelle casse comunali di 32 milioni di euro in 10 anni, con Popoli capofila e la costituzione di unaComunità Chiave dei 3 Abruzzi”, fusa e di 12.000 abitanti, con un enorme peso politico amministrativo a livello regionale – ricorda De Luca – Ma la delibera fu (deliberatamente) tradita con zero impegno degli amministratori che oggi, senza spiegarne le ragioni vorrebbero accodarsi a Pratola capofila.  Per l’importanza dei cinque contenuti del consiglio indetto, ci vorrebbe un Consiglio comunale apposito per ciascuno di essi, invece si è fatto un odg onnicomprensivo che marginalizza logisticamente i cittadini che non sono stati neanche invitati e si contraddicono così sia le norme statutarie ( L’art.3, Autonomia e Partecipazione;  l’art. 6/9…. Si Garantisce…e si assicura nella realizzazione di opere di rilevante interesse…la partecipazione di sindacati, formazioni sociali, economiche e culturali operanti nel territorio; l’art 10… Il Comune riconosce l’istituto dell’informazione e attiva mezzi e strumenti idonei a far conoscere programmi e atti di particolare rilevanza, organizzando incontri, conferenze che consentano all’intera comunità locale di esprimere le proprie esigenze), sia il principio ispiratore e cavallo di battaglia elettorale del nuovo sindaco Santoro che recitava nei manifesti “Coerenza e trasparenza”. continua De Luca. “Ora perché si sceglie la via della contraddizione? Perché si fanno Consigli Comunali minimalisti, su scelte strategiche che coinvolgono il futuro di tutti i cittadini e dei ns giovani? Perché si cambia disinvoltamente, senza spiegazioni, la rotta Europea della Coesione territoriale, votata nel Consiglio comunale del 5 Aprile del 2019 e  votata da buona parte degli stessi Consiglieri attualmente seduti in Consiglio e che costituirebbero di nuovo una Maggioranza, se volessero dimostrare postura di coerenza?Tutto ciò e’ una manifesta autodenuncia di incapacità e non volontà degli amministratori a saper e a voler guidare un processo di futuro sviluppo e ripopolamento, ma pronta a subire di essere CODA senza scelte strategiche. Inoltre senza una spiegazione rispetto a una decisione già presa 3 anni fa e votata anche dal Sindaco attuale ed altri consiglieri seduti sugli scranni comunali( e che se non si rimangiassero la parola, e lo speriamo per loro, sarebbero ancora Maggioranza: Dino Santoro, Concezio Galli, Linda De Angelis (5 stelle). Loredana Di Stefano, Alfredo La Capruccia, Antonio Castricone, Giulia La Capruccia, Andrea Marino” sottolinea ancora De Luca. “Pertanto, facendo appello alla saggezza e avvedutezza istituzionale del sindaco, del presidente del Consiglio stesso e di tutto il Consiglio comunale, suggeriamo di riprendere un filo democratico e che si rimoduli secondo tempi giusti e dignità gli importanti punti e temi del Consiglio comunale, favorendo rispettosamente la partecipazione dei cittadini o con lo Streaming  o utilizzando la Sala del Teatro comunale” conclude.

 

 

Antonello De Luca

Pres.te  di Ripensiamo il Territorio