PROCESSO LEOMBRUNI, TUTTO DA RIFARE CON IL FASCICOLO CHE TORNA IN PROCURA

Tutto da rifare nel processo che vede sul banco degli imputati Paolo LEOMBRUNI, il medico di Sulmona finito sotto processo per peculato perché secondo l’accusa, avrebbe preteso soldi in cambio di cure a una malata di tumore. Il collegio giudicante presieduto dal presidente del tribunale Mazzagreco, ha infatti annullato  il decreto di giudizio immediato deciso dal sostituto procuratore Edoardo Mariotti.  Piena soddisfazione è stata espressa per la decisione del Tribunale dai difensori del medico, gli avvocati Alessandro Margiotta e Stefano Zambelli che aveva sollevato l’eccezione sul giudizio immediato senza il preventivo passaggio per il GIP e poi per l’udienza preliminare. A questo punto la procura ha due strade a disposizione: riproporre  una richiesta di giudizio immediato, anche se sembra molto improbabile dopo la bocciatura di questa mattina, o chiedere al Giudice per le indagini preliminari di fissare l’udienza dal Gup. Un primo round che viene vinto dalla difesa che continua a ribadire la totale estraneità ai fatti contestati. “Era la prima volta che mi recavo, su sua espressa richiesta,  a casa della donna per somministrarle una flebo”, sottolinea il medico Paolo Leombruni, “non si trattava di una cura alternativa alla sua patologia, ma solo di una flebo che aveva solo lo scopo di attenuare il suo stato di dolore e sofferenza”.

  • 26 Gennaio 2022 in 14:56
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    Siamo alle solite…la procura funziona ? o è il tribunale che nn va? O viceversa,intanto la giustizia di prossimità sarebbe questa ?????funziona così…? Ma per favore chiedete sta zozzeria al più presto !!!!!!!!!! Tutti ad aquila

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