D’ANDREA: VACCINO ANTICOVID FARMACO SICURO

di GIANVINCENZO D’ANDREA – L’impennata dei contagi COVID dell’ultimo mese ha le sue spiegazioni.
Di queste ultime ho già detto e quindi non mi ripeto.
Voglio,però,ritornare su un mio invito a vaccinare i bambini nella fascia d’età 5-11 anni.
Nonostante le disposizioni del Governo in tal senso, basate sulle indicazioni delle Istituzioni Sanitarie Mondiali,Americane, Europee ed Italiane la campagna vaccinale in questa fascia di età  procede a rilento e, proprio per questo motivo, nell’ultimo mese il contagio nei bambini sotto  gli 11 anni è  esploso, portandosi dietro tutti i problemi già noti: aumento dei ricoveri ospedalieri per complicanze serie dell’infezione da Sars CoV2 e dell’occupazione dei posti letto delle Terapie Intensive Pediatriche come pure dei reparti di riabilitazione specifici per i piccoli pazienti long – covid.
Se vi sono pochi bambini vaccinati significa che molti genitori sono contrari al vaccino.
Ma perché  succede tutto questo?
Di cosa hanno paura i genitori?
Per mia esperienza personale  ho visto che molti genitori piuttosto che fidarsi delle indicazioni della scienza medica preferiscono seguire i consigli di familiari,conoscenti ed amici che riferiscono di gravi complicanze immediate ed a distanza conseguenti all’inoculazione di un vaccino considerati pericoloso perché sperimentale.
Non mi stancherò mai di ripetere che ,dati alla mano, il vaccino anticovid si è dimostrato uno dei farmaci più  sicuri,oltre che efficace, fra i farmaci messi in commercio e qualunque affermazione circa la sua pericolosità è  non solo falsa ma anche fatta in malafede da coloro che, per strampalate idee personali, rifiutano in modo folle i benefici della ricerca medica.
Allora a  beneficio dei genitori dubbiosi voglio qui riportare i dati forniti dalle Autorità Sanitarie degli USA per la  Sorveglianza sulla campagna vaccinale.
Ebbene è  stato rilevato che su oltre 10 milioni di dosi di vaccino somministrate ai bambini americani sono state registrati soltanto 13 casi di reazioni  “serie” ( così  definite in base ai  protocolli) dell’OMS.
Si è  trattato di casi di lieve miocardite ( 8 maschi, 5 femmine) prontamente guarita con le cure specifiche.
Analizzando i casi di miocardite nei bambini malati di COVID è  stato rilevato, invece, che la frequenza di miocardite risultava di 1,5 casi per 100 mila malati, ovvero circa 15 casi per milione di malati.
Se a ciò  si aggiunge che il grado di severità  della miocardite riscontrata nei bambini malati di Covid è assai maggiore rispetto a quella riscontrata nei vaccinati e che nessuno di questi ultimi e’ stato ricoverato in ospedale o abbia avuto problemi legati al long-covid  è  assolutamente evidente come vaccinare i bambini sia non soltanto molto sicuro , ma anche molto conveniente per i notevoli vantaggi prodotti dalla vaccinazione.
Concludo dicendo che i genitori che non fanno vaccinare i loro figli devono ben comprendere che essi, e soltanto essi, dovranno considerarsi responsabili dei seri problemi di salute in cui dovessero malauguratamente imbattersi  i loro figli, in caso di grave malattia covid.
E per questa loro responsabilità non ci saranno alibi o giustificazioni che tengano!

  • 25 Gennaio 2022 in 01:32
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    E’ un opinione non suffragata dalla validità di prodotti sperimentali ed a tal proposito occorre ascoltare l’inventore della tecnologia mRNA, Dott. Robert Malone che mette in guardia tutti coloro che abbiano creduto e credono in effetti miracolistici di sieri che termineranno la fase 4 di sperimentazione nel 2024.

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