ARRESTATO MEDICO NO VAX DI PRATOLA, SOTTO ACCUSA LE CURE ALTERNATIVE

E’ accusato di aver prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente che poi è morto. Per questo Roberto Petrella, 75 anni, originario di Bagnaturo di Pratola Peligna, è stato arrestato, adesso ai domiciliari, dalla Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura del capoluogo calabrese. Il medico, ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall’Ordine dei Medici di Teramo, avrebbe suggerito al paziente, affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il covid, intrugli a base di vitamine ed Etilefrina sconsigliandone il ricovero. Come riporta Catanzaro informa, “ad un malato con gravi sintomi e affetto da numerose e complesse patologie pregresse, aveva prescritto terapie a base di vitamine, anziché disporre il suo immediato ricovero. Anzi aveva convinto il suo paziente, un uomo di 53anni, e la sua compagna, a non contattare il proprio medico curante, a non chiamare il 118 e a non recarsi in ospedale, perché lo avrebbero intubato e ucciso. Senza cure adeguate, l’uomo è così morto per arresto cardiocircolatorio”.“Solo quando le condizioni del paziente sono risultate gravissime, essendo stata ovviamente inefficace la cura a base di vitamine e di gocce di Etilefrina prescritta due giorni prima, nonostante l’uomo avesse febbre oltre i 39 gradi, sudorazione intensa e astenia marcata, su indicazione della guardia medica la compagna ha chiamato il 118”, scrive il quotidiano calabrese. L’ambulanza è arrivata pochi minuti dopo, ma ormai era troppo tardi. Nonostante i tentativi di rianimazione il paziente è deceduto. L’ipotesi accusatoria, secondo quanto riportato da Repubblica, “è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia “curato” con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita. Petrella aveva partecipato lo scorso sette novembre ad una riunione di No Vax che si è tenuta a Fabriano (Ancona), all’interno della chiesa di San Sebastiano Martire. Un incontro al termine del quale sono stati diagnosticati 21 positivi, mentre 87 persone sono state poste in quarantena. L’indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio da un’attività di intercettazione svolta nell’ambito di un altro procedimento sull’utenza telefonica del medico, indiziato di appartenere all’associazione denominata “Sovrano Stato antartico di San Giorgio”. Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento sono state desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del medico, che secondo l’accusa ha sollecitato cure alternative alla medicina “ordinaria”, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da coronavirus dando seguito ai numerosi proclami definiti “antiscientifici” dall’accusa, diffusi sul suo profilo Facebook.

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