GLI ORDINI FORENSI DEI TRIBUNALI A RISCHIO INSISTONO PER INCONTRO CON MINISTRO DI GIUSTIZIA CARTABIA

Ha taciuto le questioni riguardanti la vertenza dei tribunali abruzzesi a rischio chiusura il rappresentante del Ministro, Lorenzo Del Giudice, vice capo del dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, nel suo intervento nella cerimonia inaugurale dell’Anno Giudiziario, all’Aquila, non esprimendo alcuna posizione al riguardo. “Ma alla fine della cerimonia, unitamente al Presidente del Consiglio dell’Ordine forense di Avezzano, ho ribadito al delegato del Ministro l’esigenza che, anche in ragione della perdurante emergenza pandemica, restino in piena ed autonoma funzione ed operatività i nostri quattro Tribunali, rinnovando la richiesta di un incontro urgente con la Cartabia” precisa il presidente dell’Ordine forense di Sulmona, avvocato Luca Tirabassi. “Ci è stato promesso che tutto sarebbe stato riferito tempestivamente al Ministro con il relativo impegno a favorire il richiesto incontro, condividendosene l’assoluta e improcrastinabile necessità” precisa Tirabassi. Nel corso della cerimonia, come previsto, l’avvocato Silvana Vassalli, presidente del Consiglio dell’Ordine forense di Lanciano, in rappresentanza di tutti gli Ordini Forensi d’Abruzzo, e alla presenza dei rispettivi presidenti, ha illustrato, in modo puntuale ed efficace, le molteplici ragioni che impongono la salvaguardia dei Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto e, in particolare, la necessità che venga approvata, al più presto, la richiesta proroga del termine di chiusura. La presidente della Corte d’Appello di L’Aquila, Fabrizia Francabandera, sottolineando l’imminenza del 14 settembre da un lato, ha precisato che il previsto accorpamento potrà realizzarsi solo attraverso l’utilizzo, per un periodo transitorio, degli uffici giudiziari soppressi, stante l’attuale carenza di spazi nelle sedi accorpanti e, dall’altro, ha espresso il proprio disappunto per la mancata interlocuzione, da parte del Ministro Cartabia, sia con l’Avvocatura e sia con la stessa Magistratura.