COLLABORATORE SCOLASTICO FERITO, INCHIESTA APERTA DALLA PROCURA DEI MINORENNI

La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha avviato le indagini sul grave episodio avvenuto questa mattina nella scuola media Capograssi. Le indagini, condotte dagli uomini del Commissariato di Polizia di Sulmona, sono finalizzate a comprendere la dinamica degli eventi. Per ora è emerso che non ci sarebbe un movente preciso dietro il gesto dell’alunno che dopo aver ferito il collaboratore scolastico si è dato alla fuga raggiungendo i nonni. Dai primi accertamenti, svolti dalla Polizia, emergerebbe che l’undicenne avrebbe portato il coltello già da casa, colpendo il collaboratore scolastico senza uno specifico motivo nè per pregressi contrasti. Inoltre gli investigatori non hanno riscontrato conflittualità nè familiari nè scolastiche che avrebbero potuto innescare l’episodio. Non risulterebbe alcun motivo d’astio tra il ragazzo e il collaboratore ferito che si era limitato ad accompagnare l’alunno in palestra allo scopo di riprendere un cappotto. Proprio mentre rientravano in classe il ragazzino ha improvvisamente colpito con il coltello. Ora sarà compito di professionisti nel campo della psicologia accertare se vi siano motivi di disagio nell’alunno che abbiano potuto manifestarsi, in modo improvviso, nel gesto che ha segnato l’episodio di questa mattina. Un fatto che ha suscitato sconcerto non solo nell’ambiente scolastico ma ovunque, provocando subito riflessioni e confronto di pareri e opinioni. Dal canto suo, Savino Monterisi, il collaboratore ferito dal ragazzino, ha scritto sul suo profilo social che “quello che è successo oggi è una sconfitta per tutti, per tutte le volte che abbiamo rinunciato a spendere una parola o a compiere un gesto per costruire un mondo migliore, libero anche dalla violenza. Davanti a fatti inspiegabili come questo mi sento solo di credere che dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare tanto, tanto e ancora tanto con le nuove generazioni, perché è di noi che hanno bisogno, come noi ne abbiamo di loro”.