IL COVID A PALAZZO SAN FRANCESCO? BENVENUTO SIA…MIO SIGNORE

di Luigi Liberatore

Malediteci e poi, se volete, lapidateci pure. Ma non possiamo nemmeno per un attimo sottrarci dal dare la nostra personale interpretazione al fatto che “causa Covid” la segreteria generale del comune di Sulmona e un ufficio del servizio tributi siano stati chiusi. L’irrequieto diavoletto che non ci fa dormire ad ogni notizia, soprattutto rispetto a quelle che per pudore ipocrita altri tengono sotto silenzio, ci induce a pensare che poi ogni male nasconde un suo fine benevolo. Come il destino lasciatoci in eredità da nostro Signore, per cui la sofferenza in vita dovrebbe spalancarci le porte della beatitudine nell’Aldilà. Secondo noi non devono proprio pensarla a questo modo, almeno non tutti, gli iscritti al ruolo dei tributi e tasse del Comune di Sulmona. Non ci sembra di andar lontani dal pensare che molti di loro possono aver inteso che almeno per qualche mese non arriveranno cartelle di pagamento tipo IMU e TARI, e che nemmeno dalla segreteria possano arrivare intimazioni di altro genere. Ci dispiace che questo virus abbia colpito la segreteria del comune di Sulmona e un ufficio tributi. In questo senso, però, non ci sentiamo colpevoli di aver riferito di nuovo la notizia quasi fosse un accanimento, perché in questo senso riaffermiamo che il Covid è democratico. Talmente democratico di avere perfino effetti terapeutici per i contribuenti. Però la quarantena, per legge, non è poi così lunga come l’avevano pensata a Venezia ai tempi della contumacia. Gli uffici riapriranno presto e torneranno subito a sfornare bollette… Auguri a tutti, esattori e vassalli. Me compreso. 

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