CAMPO DI FANO, CASA FAMIGLIA VERSO LA CHIUSURA. SCOCCIA: SITUAZIONE INSOSTENIBILE

Si avvia alla chiusura la casa famiglia di Campo di Fano. La struttura è oggetto di uno sfratto esecutivo e dovrebbe cessare le attività il 31 dicembre. A confermarlo è il sindaco di Prezza, Marianna Scoccia, che aveva intentato una causa contro i gestori della cooperativa sociale Kaleidos di Ripa Teatina. Dopo una trattativa con il Comune, la cooperativa si è impegnata a lasciare la struttura. “Se non sarà per il 31 dicembre, lo sgombero verrà posticipato di qualche settimana, al massimo entro il 15 gennaio”. Avverte il sindaco Scoccia che parla di provvedimento irrinunciabile perché “la situazione della casa famiglia è diventata ormai insostenibile”. L’ultimo degli episodi negativi si è verificato la sera di Natale quando un minore ospite si sarebbe procurato una ferita al fianco sinistro utilizzando un coltello da cucina ed avrebbe, inoltre, ingerito, sapone liquido. Trasportato poi in ospedale, le escoriazioni rimediate sono state giudicate guaribili con pochi giorni di prognosi. “Questo si verifica – prosegue il sindaco – perché la struttura è completamente invivibile ed i ragazzi non vengono gestiti bene a causa della carenza di personale”. Dopo la chiusura, che avverrà a breve, i ragazzi assistiti a Campo di Fano dovrebbero essere trasferiti a Ripa Teatina dove c’è un’altra struttura gestita sempre dalla cooperativa Kaleidos. “L’amministrazione comunale non è contro le case famiglia ma la gestione dei ragazzi deve avvenire in maniera seria, senza creare incolumità per le persone che ci vivono all’interno e per gli abitanti della frazione”. Precisa il primo cittadino che preannuncia un bando pubblico per la nuova gestione. “La casa famiglia dovrà tornare a Campo di Fano per ospitare, questa volta, bambini e ragazzi al massimo fino ai 10 anni perché possono essere gestiti meglio”. Conclude il sindaco Scoccia.

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