13 DICEMBRE, IL GIORNO DEL RITORNO DI PIETRO CELESTINO: CONVEGNO NELL’ABBAZIA DEL MORRONE

“La figura di Celestino V nel corso degli anni è diventata quasi accessoria rispetto agli eventi connessi alle celebrazioni che lo riguardano. Rischia di essere ricordato più come il “Papa della Perdonanza” agostana, proclamata nella famosa bolla detenuta dalla municipalità aquilana, che come colui che inaugurò una vera e propria “rivoluzione” concettuale nella Chiesa. Infatti, al Papa eremita è legata una data che è quella davvero fondamentale: ovvero il 13 dicembre del 1294, quando pronunciò la celeberrima Rinuncia al pontificato per tornare da umile eremita nel luogo dove aveva scelto di vivere per oltre cinquant’anni, il “suo” Morrone. In quel giorno si celebra l’autentica apoteosi di Pietro di Angelerio, papa per caso (ma non troppo) e per volontà di Dio. Il suo monito avverso le lusinghe e le insidie del potere in quanto tale rappresenta un pietra miliare nella storia e nella cultura occidentale”. Questa la premessa del presidente dell’associazione Celestiniana, Giulio Mastrogiuseppe. “Per questo, da quattro anni l’Ufficio Attività Culturali della Regione Abruzzo (ex APC), e l’Associazione Celestiniana Sulmona con “Una Fondazione per il Morrone” e i “Volontari delle Frazioni”, dedicano una particolare attenzione a questo momento della vita del Papa eremita. Dopo la sospensione dovuta al Covid-19, a 727 anni dall’evento, lo si vuole ricordare e celebrare, proprio nel luogo che lui scelse come rifugio dopo l’avventura del papato, il suo eremo sul Monte Morrone, il luogo del Ritorno, inteso come ritorno alle origini della sue scelte di Coscienza e di Fede. L’evento prenderà il via con una rievocazione in costume del “Ritorno di Pietro” a cura delle associazioni “Volontari delle Frazioni” e “Una Fondazione per il Morrone”. A seguire sarà aperta esclusivamente ai partecipanti, per concessione del Parco della Maiella e con visita gratuita, la mostra Majella, Domus Christi Domus Naturae, sugli eremi celestiniani” annuncia Mastrogiuseppe. L’incontro sul tema della giornata si terrà nella chiesa di Santo Spirito a Morrone, aperta grazie alla collaborazione offerta dalla Direzione regionale dei Musei d’Abruzzo del MIC e verterà sulla conferenza in streaming da Verona dello storico Prof. Paolo Golinelli, autore del celebre volume “Celestino V – Il Papa contadino”, ormai raro e che, per l’occasione sarà possibile acquistare in sala. A seguire l’intervento di Paolo Pietro Giorgi, coordinatore del Movimento Celestiniano dell’Aquila e quindi del professore Mario Setta.Quale contrappunto agli interventi, brevi reading del noto attore e regista Pietro Faiella, basate su un testo di Mario Setta. La partecipazione sarà a numero limitato, in osservanza delle norme anticovid. Sarà ammesso un numero massimo di settanta persone.Prenotazioni ad indirizzo di posta elettronica apcsulmona@regione.abruzzo.it  oppure al recapito telefonico 0864.700987 negli orari di ufficio.

2 thoughts on “13 DICEMBRE, IL GIORNO DEL RITORNO DI PIETRO CELESTINO: CONVEGNO NELL’ABBAZIA DEL MORRONE

  • 9 Dicembre 2021 in 16:10
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    Sulmona 09.12.2021

    Lui persona colta, ottimo organizzatore era un uomo di doti non comuni per quel tempo, non era un ingenuo
    contadino come tanti lo hanno fatto passare. Lui fece una scelta voluta, a lui piaceva ed amava quella vita eremitica ed in preghiera continua. Chi scrive dovrebbe studiarlo un po’ di più.
    saluti fraterni
    Domenico Silla

  • 9 Dicembre 2021 in 15:42
    Permalink

    Sulmona 09.12.2021

    Agli Illustrissimi
    dirigenti culturali
    dell'Abbazia di Santo
    Spirito a Morrone.

    Oggetto : fra’ Pietro
    Angeleri
    da Morrone.

    Cortesemente prima di scrivere un libro sulla vita
    di questo gigante di Santo
    siete pregati di studiare in modo approfondito la Sua
    immensa vita. Il Papa non era un contadino ma veniva
    da una facoltosa famiglia, erano ricchi agricoltori, proprietari di terre e si potevano permettere di pagare le tasse per mantenere il loro figlio agli studi teologici. Probabilmente era anche nobile. La si finisca una volta per sempre di far passare un Papa del genere per contadino o poco istruito, al contrario era dottissimo ed ottimo organizzatore, lo posso affermare con assoluta certezza per aver letto molti suoi documenti. Non è lui il Papa della rinuncia. Dante non fa a Lui riferimento. Studiate cortesemente prima di scrivere .
    distinti saluti
    Domenico Silla

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