30 ANNI DELLA LEGGE SUI PARCHI, DA PETTORANO L’IDEA DI UNA RETE PER IL PROGRESSO VERDE DELL’ABRUZZO

Un convegno dedicato ai trent’anni della legge istitutiva delle aree protette, la numero 394 del 6 dicembre 1991, si è tenuto domenica scorsa a Pettorano sul Gizio, a Castello Cantelmo. Un’occasione importante di confronto e non solo di celebrazione. L’iniziativa, promossa dal sindaco di Pettorano, Antonio Carrara, già presidente del Pnalm, si è conclusa con l’impegno di trovarsi di nuovo per  conoscere, conoscersi  su web,  attraverso  incontri conviviali  programmati per tessere  un filo conduttore e creare una rete delle  realtà e potenzialità dell’Abruzzo oggi e con una bella citazione di Ilya Prigogine premio Nobel cittadino onorario di Pescara, amico della nostra regione. Sono intervenuti Amedeo D’Addario, già deputato e tra i principali promotori della legge 394, Giuseppe Di Croce, Capo del Corpo Forestale e promotore del Parco nazionale della Maiella, Antonio Di Croce, direttore della Riserva naturale di Monte Genzana. Sono stati illustrati e documentati in dettaglio i contrasti nella formazione e nell’approvazione unanime della legge quadro, la sua importanza,  le ragioni di fondo dell’attenzione insolita e irripetibile del Parlamento per l’Ambiente avvenuta in un momento storico di portata planetaria   –  crollo  del muro  di Berlino, riunificazione tedesca,  caduta  dell’impero sovietico,  fine della guerra fredda,  della cosiddetta  Prima repubblica  dopo  40 anni  di  pace    e   di progresso in Italia  e in Europa. Si è parlato del passaggio d’epoca e di civiltà che stiamo vivendo, dall’era industriale, all’era digitale cibernetica,  alla globalizzazione, al clima, alle pandemie, di come ciò influisca sul governo del territorio. Si è fatta la storia della legge, tratto  un  bilancio della sua applicazione,  accennato ad  una prospettiva  di politica ambientale “integrale”  finalizzata allo sviluppo e alla salvaguardia degli habitat,  al difficile equilibrio tra lavoro e presenza dell’ uomo, di piante, animali con i tempi           di rigenerazione della natura, allo stato dei luoghi,  alle condizioni di vita  presenti e future di chi vi abita, di chi vuole fruirne. Sono state prospettate iniziative  “produttive” concrete  legate alla cultura ecologica, basate sulla conoscenza e sulla manutenzione   del territorio  attraverso sistemi informatici, mezzi finanziari inediti,  cantieri verdi, fonti  di lavoro qualificato, di benessere non solo economico . Molte idee e riflessioni piuttosto interessanti “visionarie” sull’Abruzzo, sull’Italia, su modelli di organizzazione ambientale, economica, sociale nel mondo di oggi per tutte le età, soprattutto per giovani e anziani,  per le aree interne di montagna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

One thought on “30 ANNI DELLA LEGGE SUI PARCHI, DA PETTORANO L’IDEA DI UNA RETE PER IL PROGRESSO VERDE DELL’ABRUZZO

  • 8 Dicembre 2021 in 12:58
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    Bunongiorno sono anna damico e vivo in francia da 60anni pettorano e il mio amore per le sur richesse i mugnoli poi per la sua bellezza che purtroppo ogni volta che ritorno invacanza ogni anno vedo che via pettoranello non ci sia novita per quelle stalle in abbandono allora che questo site con il mulino potrebbe essere restareauto et potrebbe dare il vero piacere a quelli che vivono in citta abbiamo tutto e non lo vedete allora sigor carrara prima che io me ne andro vivro questa bella realizazione ,,,,,, vi abbraccio con tutto il mio cuore anna damico cugina di stefano….

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