CONSORZIO DI BONIFICA CON I CONTI A SECCO, E I CREDITORI PIGNORANO GLI AGRICOLTORI

Il Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario continua a fare acqua da tutte le parti e rischia di rimanere totalmente a secco, almeno per quanto riguarda la liquidità di denaro. Soprattutto se il tribunale di Sulmona darà seguito alla richiesta di un imprenditore della Valle Peligna che dopo aver tentato in tutte le maniere di incassare, senza successo, un credito di 10 mila euro arrivando anche a pignorare i conti del Consorzio di bonifica, ha deciso di cambiare strategia avviando l’azione di recupero nei confronti degli agricoltori soci. In sostanza l’avvocato Alessandro Margiotta che assiste l’imprenditore creditore, ha pignorato gli introiti derivanti dalle bollette degli utenti chiamando in causa i clienti del Consorzio che pagano l’acqua per l’irrigazione dei loro terreni. In buona sostanza il legale ha notificato il credito vantato verso il Consorzio agli utenti che ora, invece di versare il denaro all’ente, per l’acqua consumata, dovranno versarlo sul conto corrente dell’imprenditore fino alla copertura del credito vantato. “Abbiamo tentato in tutte le maniere di recuperare il credito  nei confronti del Consorzio di Pratola Peligna, arrivando fino a pignorare il conto corrente”, spiega l’avvocato Alessandro Margiotta, “ma sul conto corrente non abbiamo trovato un euro, così abbiamo deciso di percorrere un’altra strada pignorando le somme che i soci agricoltori devono versare al Consorzio. L’unico modo per recuperare quanto dovuto perché tutte le altre azioni che abbiamo intrapreso si sono rivelate vane”. Un ricorso al giudice che potrebbe provocare delle ripercussioni a catena mettendo in ginocchio definitivamente, il Consorzio di Bonifica, che con l’avvento della gestione commissariale, sembra finito in un tunnel senza uscita. Altri creditori, e se ne contano decine, potrebbero infatti seguire l’esempio dell’imprenditore sulmonese, chiedendo i soldi direttamente agli agricoltori i quali, si verrebbero a trovare tra l’incudine e il martello, togliendo le vitali risorse al Consorzio che senza il contributo della Regione, deve far quadrare i conti con solo ed esclusivamente  i versamenti che arrivano dai soci. E senza le necessarie entrate non potranno essere pagati stipendi ai dipendenti e servizi e manutenzione per garantire l’acqua agli agricoltori. Insomma la situazione per il Consorzio di Bonifica di Pratola Peligna, non è per niente facile e se non arriverà in soccorso la Regione, sarà molto difficile che tutto possa risolversi nel giro di poco tempo. Sulla questione del pignoramento bocche cucite dal Consorzio e dallo stesso commissario regionale Lina Pietroleonardo che non risponde più nemmeno al telefono. 

One thought on “CONSORZIO DI BONIFICA CON I CONTI A SECCO, E I CREDITORI PIGNORANO GLI AGRICOLTORI

  • 4 Dicembre 2021 in 13:45
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    bene,un carrozzone da chiudere immediatamente,i responsabili del disastro economico hanno tutti nome e cognome,cosa impedisce il risarcimento ? E basta,o no?

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