ASSOCIAZIONI TRA COMUNI, MASTRANGIOLI (SPI-CGIL) SCRIVE A DI PIERO E PROPONE TAVOLO DI LAVORO

L’obiettivo dell’associazionismo tra Comuni del territorio viene rilanciato dal segretario dello Spi-Cgil, Enio Mastrangioli, già sindaco di Raiano, in una lettera aperta al sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero. “L’elezione e l’entrata in carica del nuovo sindaco e amministrazione comunale di Sulmona può rappresentare un’occasione importante per la Valle Peligna se avrà la forza, la volontà  e il coraggio di imprimere un cambiamento profondo nel ruolo che Sulmona potrebbe svolgere nel nostro territorio, in particolare in quello di coordinamento e costituzione di un reale associazionismo intercomunale” scrive il dirigente sindacale. “Troppi ritardi ci sono stati in questi ultimi anni nel perseguire e definire forme di  associazionismo e collaborazione permanenti tra Comuni, per il persistere di visioni localistiche, contrapposizioni politiche e talvolta personali, anacronistiche e improduttive. Visioni anguste che hanno impedito e impediscono tuttora al nostro territorio di svolgere un ruolo innovativo, propositivo e progettuale per rilanciarne l’economia, i servizi socio-sanitari e il turismo, tutelare e promuovere il patrimonio ambientale e storico-culturale, valorizzare le tipicità delle produzioni agricole e zootecniche, salvaguardare, sviluppare e innovare il tessuto industriale e la presenza delle medie imprese e attività artigianali”. Le sfide che Mastrangioli ricorda e che sono da affrontare nel prossimo futuro riguardano le opportunità riservate dal Pnrr, la strategia per le aree interne, qualità dell’ambiente e salute. A questo scopo Mastrangioli propone la costituzione di n tavolo di lavoro.

 

Un pensiero su “ASSOCIAZIONI TRA COMUNI, MASTRANGIOLI (SPI-CGIL) SCRIVE A DI PIERO E PROPONE TAVOLO DI LAVORO

  • 15 Dicembre 2021 in 09:48
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    Per non altro che la tremenda imposizione della miseria abbiamo 300 avvocati iscritti nel distretto giudiziario di Sulmona su una popolazione registrata di 64 mila cittadini quando in realtà i veri residenti saranno 40 mila perché i giovani “elettori” sono tutti fuori regione. Nelle Nazioni ad alto reddito e con i conti in ordine europee, vi è una media tra i 80 e i 100 avvocati per 100.000 abitanti. La povera nazione Italiana subissata dal debito pubblico deve sopportare una media di 400 avvocati per 100.000 abitanti.La Calabria una media di 500 avvocati per 100.000 abitanti. La povertà delle zone interne e montagnose di Sulmona sì distingue da una media tra 100.000 abitanti di avvocati di gran lunga superiore anche alla Calabria. Oltre questo per esempio, a Goriano Sicoli (ma dappertutto) esiste immutata dal 1860 una stazione di carabinieri di 4 elementi per ormai 800 vecchietti che strascinano i loro ultimi giorni di vita, con una media immobile di un carabiniere per 200 cittadini, (Chiaramente anche i militari non sono di prima scelta ,ma verso la sessantina anche loro, e neanche loro stanno bene tutti i giorni , fra i dolori di schiena sciatica prostata stress mentali etc.)La media italiana è di un carabiniere di ogni 600 cittadini (già enormemente alta per gli standard europei) tre volte superiore per sola iattanza di non essersi mai assoggettati ad una modifica una riforma reale od una modernizzazione al passo dei tempi ancor peggiore dei giannizzeri durante l’impero ottomano se non degli armamenti durante l’ultima guerra. Ciò significa che essendo l’Italia di diversa urbanizzazione ci sono intere zone quartieri e periferie urbane di nuova costruzione ed abitate da giovani dove la media è presumibilmente di un carabiniere ogni 5000 abitanti. A Goriano Sicoli stanno costruendo una nuova caserma dei CC per consumare soltanto suolo come una cattedrale nel deserto.Altrimenti per standard europeo basterebbe una sola caserma di 3 militari per l’intera Valle Subequana. Non si deve fare soltanto la riunione dei comuni ma una concreta sostanziale riconsiderazione del completo assetto amministrativo e sociale che si renda finalmente conto della realtà effettiva che si vive, quindi andare verso la Kallicrazia, ancor più efficacemente del Piano Kallikratis che sta risollevando la Grecia.

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