PATRICELLI: LA VICENDA DELLA BRIGATA MAIELLA E’ UNICA NELLA STORIA EUROPEA

“La storia della Brigata Maiella è vicenda abruzzese, perchè nasce qui ma è storia unica nella storia europea”. Così Marco Patricelli, storico e giornalista, ha presentato oggi pomeriggio il suo volume dedicato alla Brigata Maiella, nella sala di Spazio Pingue. E’ un volume che ricolloca la storia della Brigata Maiella al suo posto giusto, nel contesto storico della lotta di liberazione dal nazifascismo. Una storia, come ha sottolineato l’autore, che non può essere confinata nel solo contesto regionale ma che supera per la sua importanza gli stessi confini nazionali, per l’unicità di questa esperienza. Una storia nella quale spiccano storie che ne nascono dentro e intorno e uomini come Ettore Troilo, Domenico Troilo con Gilberto Malvestuto, l’ultimo ufficiale superstite, Raffaele Di Pietro, Ennio Pantaleo. Nella storia della Brigata Maiella, a lungo tenuta appartata dalla storia della Liberazione, domina tra l’altro il fatto che non fu un corpo di partigiani ma di patrioti, associati all’VIII Armata britannica. Una storia della quale Patricelli si è occupato di offrire un’ampia e accurata rilettura. L’importanza della ricerca e del volume dell’autore è stata sottolineata prima dal sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, rilevando come Patricelli abbia adempiuto in pieno al compito dello storico, guardando con tutto equilibrio alla vicenda della Brigata Maiella. Il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ricordando anche i concittadini pratolani che diedero il loro contributo di lotta e sacrificio alla storia della Brigata Maiella, ha annunciato che presto sarà inaugurato il monumento alla Brigata, nella villa di Pratola. Un evento al quale è stato invitato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Infine il senatore Luciano D’Alfonso ha concluso ritenendo il libro di Patricelli una riscoperta dell’epopea della Brigata Maiella, esaltando figure come quelle di Ettore Troilo e Domenico Troilo per le motivazioni che li spinsero a “fare la cosa giusta”, dando uno spirito e ruolo eccelsi all’azione della Brigata Maiella, che contribuì alla lotta di liberazione dal nazifascismo e allo stesso consolidamento dell’unità nazionale. Loro e tutti i patrioti della Brigata Maiella hanno incarnato valori di cui ancor oggi e sempre il Paese ha bisogno.

2 pensieri su “PATRICELLI: LA VICENDA DELLA BRIGATA MAIELLA E’ UNICA NELLA STORIA EUROPEA

  • 4 Dicembre 2021 in 10:47
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    Si dovrebbe considerare anche come riflessione mia di esperienza personale che lessi a 12 anni il libro sulla Brigata Maiella del sindaco di Prezza Giandomenico Rosatone , poi ,per come si è detto ,politicamente epurato per il mantenimento politico delle sue amicizie con i colleghi del corpo di spedizione polacco che combatterono al loro fianco contro i tedeschi. A 20 anni invece che facevo la leva obbligatoria a Cassino, drappelli di soldati tedeschi venivano dalla Germania per la cura dei cimiteri di guerra della Wehrmacht (ed alloggiavano (forse gratuitamente) ospiti del BTG.Roma nella palazzina ufficiali sulla sinistra dopo l’ingresso) perché subito dopo la guerra erano diventati amici, mentre i soldati polacchi che erano diventati immediatamente nemici del Patto di Varsavia in Italia non potevano più entrare e la cura del cimitero polacco (anche quando venne in visita Karol Wojtyla) la dovevano fare soldati volontari italiani.
    Perciò, sino alla caduta dei blocchi ,per esigenze “culturali”italiane,e per come afferma l’autore Patricelli , le vicende della Brigata Majella sono state tenute appartate, perché, in fondo, gli amici ,in Italia ce li scelgono obbligatori per contratto politico dall’alto, come in Pakistan ,e non solo, ti scelgono il marito (o la moglie)con identico contratto. Poi l’analisi dei patrioti della Majella è complessa anche perché identico evento accadde contro i Piemontesi con la Banda Majella formata allora dai loro nonni.

  • 4 Dicembre 2021 in 01:51
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    Oggi è il 4 dicembre anniversario della morte di Oscar Fua. 77 anni fa’ moriva a Brisighella , martire a soli 17 anni. Patricelli ex pubblicista ex di troppe cose mistifica la realtà riproponendo aria fritta,trita e ritrita come Anteprima nazionale.. di un volume di alcuna valenza storica o storiografica. La vicenda dei PATRIOTI maiellini ha valicato i confini nazionali e internazionali con documenti inediti e patrimoni documentali. Grazie alla Fondazione Brigata Maiella. Che dire a Sulmona… L’articolista di reteabruzzo non cita Malvestuto e Fua, mi viene il dubbio o “certezza” che siano stati diffidati dal farlo. Infine il libro pubblicato da Rusconi…Edilio Rusconi il più fascista tra i fascisti. Andate sul Corriere Peligni .l’ Amico Mario Setta pubblica uno scritto preciso e puntuale sulla storia di Oscar Fua. i presenti si potevano evitare questa pessima e penosa figura

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