FORNÌ UN ALIBI FALSO ALL’AMICO, A PROCESSO PER FAVOREGGIAMENTO

Avrebbe fornito l’alibi all’amico che poco prima aveva tamponato un’utilitaria fuggendo via e omettendo di soccorrere la donna che era a bordo. Ora dovrà affrontare il processo con l’accusa di favoreggiamento. Alla sbarra è finito un giovane sulmonese, A.P. che secondo la pubblica accusa avrebbe coperto l’altro giovane di Sulmona che si era reso protagonista dell’incidente, le cui responsabilità, se ci sono state, saranno definite in un altro procedimento giudiziario.  Era il 13 novembre del 2017 quando in viale Mazzini,  nei pressi del distributore di benzina, S. P. Di Sulmona, tamponò violentemente un’altra auto.  La donna che era alla guida dell’auto rimase ferita e fu trasportata in ospedale mentre il sulmonese  che aveva causato l’incidente si allontanò senza nemmeno controllare le condizioni della donna e i danni che aveva provocato. Alcuni testimoni riconobbero il modello del mezzo: un Dodge Calibur tanto che in poco tempo, la squadra anticrimine allora guidata dall’ispettore capo superiore Daniele L’Erario, riuscì a trovare il Suv e a rintracciare il proprietario che all’epoca dei fatti aveva la patente sospesa. Davanti ai poliziotti il giovane si giustificò sostenendo che non sapeva nulla dell’incidente perché qualcuno gli aveva rubato l’auto, fornendo anche un alibi confermato poi da A.P. Una ricostruzione che, secondo la polizia e quindi la pubblica accusa era falsa.  Da qui l’accusa di omissione di soccorso e guida senza patente per S.P.  e favoreggiamento per l’amico che aveva avvalorata l’alibi fornito alla polizia.