DIOCESI SULMONA, CON L’AVVENTO INAUGURATO IL CAMMINO SINODALE DELLE PARROCCHIE

In tutte le parrocchie della diocesi, con la celebrazione delle sante messe domenicali, è stato dato avvio oggi al cammino del Sinodo delle comunità parrocchiali. “Cogliamo questa occasione per riattivare nelle nostre parrocchie gli organismi di partecipazione, come il Consiglio pastorale parrocchiale, che potranno essere autentici laboratori di ascolto e di confronto, per accogliere quanto lo Spirito vorrà indicarci – ha sottolineato il vescovo Michele Fusco -Tutti noi siamo chiamati, in virtù del nostro battesimo, a partecipare attivamente alla vita della Chiesa”. “Nelle parrocchie, nelle piccole comunità cristiane, nei movimenti laici, nelle comunità religiose e in altre forme di comunione, donne e uomini, giovani e anziani, siamo tutti invitati ad ascoltarci l’un l’altro per sentire i suggerimenti dello Spirito Santo, che viene a orientare i nostri sforzi umani, immettendo vita e vitalità nella Chiesa e guidandoci in una comunione più profonda in vista della nostra missione nel mondo”. E a proposito dell’inizio del periodo di Avvento, che è preparazione alla festa del Natale di Gesù, il vescovo ha ricordato l’esortazione venuta da papa Francesco. “In queste quattro settimane siamo chiamati a uscire da un modo di vivere rassegnato e abitudinario, e ad uscire alimentando speranze, alimentando sogni per un futuro nuovo. Il sonno interiore nasce dal girare sempre attorno a noi stessi e dal restare bloccati nel chiuso della propria vita coi suoi problemi, le sue gioie e i suoi dolori, ma sempre girare intorno a noi stessi” ha detto il pontefice. “L’Avvento ci invita a un impegno di vigilanza guardando fuori da noi stessi, allargando la mente e il cuore per aprirci alle necessità della gente, dei fratelli, al desiderio di un mondo nuovo. È il desiderio di tanti popoli martoriati dalla fame, dall’ingiustizia, dalla guerra; è il desiderio dei poveri, dei deboli, degli abbandonati.Questo tempo è opportuno per aprire il nostro cuore, per farci domande concrete su come e per chi spendiamo la nostra vita” ha concluso il papa.