LO STUDIO SUI RISCHI NATURALI IN UN CONVEGNO A GIOIA DEI MARSI

È iniziato oggi e termina domani il convegno “Terre in movimento”, un incontro tecnico-scientifico tra l’Ingv,  geologi,ingegneri,architetti, personale sanitario, docenti delle Università di Chieti-Pescara e L’Aquila ed esperti di protezione civile in Abruzzo. Al vaglio lo studio di faglie regionali  “buone” e “cattive”,attraverso la storia dei vari terremoti e della pericolosità sismica del territorio. Ciò che è emerso, nel corso della prima giornata di studio e confronto, attraverso anche sopralluoghi sul geosito della faglia di Monte Serrone,una delle aree più sismiche d’Italia, è che c’è molto da fare ancora sulla prevenzione e sensibilizzazione dei rischi naturali. L’abusivismo edilizio e la scarsa qualità costruttiva, alla base della causa dei danni e delle vittime durante un sisma. Occhi puntati su Sulmona e l’area peligna con l’intervento di due ingegneri dell’Università dell’Aquila, sulla riqualificazione urbanistica del centro storico: il caso di Sulmona. L’evento,organizzato dal professore Enrico Miccadei (Ud’A), trasmesso anche in streaming sui social e su Radio Parco, si svolge all’interno dell’auditorium Centro Culturale Moretti.  (B.Z.)