INVESTIMENTI ALLA MARELLI, FIOM: PER ORA E’ SOLO UN ANNUNCIO

Su nuovi investimenti e nuove commesse per lo stabilimento Marelli di Sulmona la Fiom-Cgil conserva le sue riserve e perplessità. “L’annuncio del 18 novembre scorso, del prolungamento della commessa del Ducato, al momento per noi rimane quello che è: un annuncio. Quanto all’appellativo di “Sirena” dato alla Fiom dalle altre organizzazioni sindacali, la Fiom precisa che guardando il Dizionario Garzanti due sono le categorie di significato del termine “Apparecchio acustico utilizzato come segnale di allarme.” o “Creatura mitologica, che col canto ammaliava i naviganti facendoli naufragare.” “Come Fiom siamo fieri di appartenere alla prima categoria, perché mettiamo in guardia i lavoratori da eventuali criticità, imminenti e concrete” spiega la Fiom.  “Aspettiamo quindi fiduciosi di vedere le condizioni di tale commessa prima di smettere di dare l’allarme rispetto ad una situazione che è, nel complesso, tutt’altro che positiva” aggiunge. “Ricordiamo infatti che il giorno 8 novembre, si è tenuto un incontro fra l’azienda e tutte le organizzazioni sindacali, nel quale si è siglato un accordo per l’uscita volontaria di 40 lavoratori, senza limiti di età, e senza nessuna nuova assunzione, questo significa che anche i lavoratori più giovani dello stabilimento, posso uscire domani stesso con un incentivo da parte dell’azienda e con 2 anni di NASPI” sottolinea la Fiom. “Francamente questo “Accordo di uscita Incentivata Volontaria” “stride” un po’ con la notizia del rinnovo commessa. Siamo i primi ad essere contenti se lo stabilimento avrà altri cinque anni di vita, ma vanno capite quali saranno le condizioni di lavoro di questi prossimi anni e soprattutto non siamo cosi ottimisti rispetto al mantenimento degli attuali livelli occupazionali per i prossimi anni” spiega la Fiom. “Aspettiamo quindi fiduciosi di vedere le condizioni di tale commessa prima di smettere di fare le sirene che danno l’allarme rispetto ad una situazione che è, nel complesso, tutt’altro che positiva…Perché al momento abbiamo solo proclami!
Lasciamo il ruolo di “Sirene Ammaliatrici” ad altri, che con il loro canto ubriacano chi si ostina ad ascoltarli” conclude.

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