UN SOLO PIANETA: UNA PIAZZA O UNA VIA PER TUTTI I MILITI IGNOTI, DI OGNI NAZIONALITA’

Una via, una piazza o un qualsiasi altro spazio cittadino da dedicare ai Militi Ignoti di tutte le guerre, indipendentemente dalla loro nazionalità. La proposta viene lanciata dall’associazione Un Solo Pianeta, in una lettera al sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero. “Si tratta di una richiesta diversa dall’iniziativa che invece è stata promossa dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, unitamente alle Associazioni d’Arma, mirante all’intitolazione di un’area pubblica al Milite Ignoto italiano della prima guerra mondiale. Nella lettera l’associazione non condivide la retorica sulla “grande guerra” che ha accompagnato le recenti celebrazioni dell’anniversario del 4 novembre e del centenario della traslazione del Milite Ignoto. Questo perché la verità su quell’immane conflitto è ben diversa . Lo storico George F.Kennan ha definito la prima guerra mondiale “la madre di tutte le catastrofi del 20° secolo”, e il Papa dell’epoca, Benedetto XV°, chiamò quella guerra “inutile strage” e “suicidio dell’Europa civile”. Quel Papa, che inutilmente cercò di fermare il massacro, aveva ascendenti sulmonesi, essendo figlio di Giovanna dei marchesi Migliorati” precisa l’associazione. “Il popolo italiano, nella sua maggioranza, non voleva la guerra; e senza dubbio non la volevano le masse contadine e proletarie che, contro la loro volontà, furono mandate al macello. Una intera generazione venne annientata sui campi di battaglia di tutta Europa. Dieci milioni di soldati morirono durante i combattimenti e, tra essi, oltre 650.000 furono i soldati italiani. Chi disertava o rifiutava di combattere veniva fucilato per mano di quello Stato che li aveva obbligati ad indossare la divisa. Su 5 milioni e 200.000 soldati ci furono 870.000 denunce ai tribunali militari; le condanne a morte furono 4028, quelle all’ergastolo più di 15.000. Chi trasse vantaggio dalla “grande guerra”, in cui per la prima volta venero usati i micidiali gas letali,  fu il nascente capitalismo industriale che fece affari con la produzione di armamenti. Una delle conseguenze della guerra fu l’influenza spagnola che provocò oltre 50 milioni di morti. Il virus si sviluppò nei campi di battaglia e nelle trincee dove milioni di soldati vivevano ammassati in condizioni igieniche pessime e malnutriti” dice ancora l’associazione. “Sul piano sociale e politico l’eredità più grave della prima guerra mondiale fu il contributo che essa diede alla nascita delle ideologie totalitarie, del fascismo in Italia e del nazismo in Germania. Questi regimi portarono alla seconda guerra mondiale e al genocidio degli ebrei, tragici eventi che, sotto certi aspetti, possono essere considerati come la continuazione della guerra 1914 – 18. La prima guerra mondiale di “grande” ha avuto solo l’enorme quantità di lutti e sofferenze causate in Europa. Un continente in cui i popoli cristiani, che avevano raggiunto alte vette a livello culturale e scientifico, si dilaniarono in un conflitto immane che li fece regredire moralmente di centinaia di anni. Fu la sconfitta della ragione e il trionfo di una spaventosa disumanità.  L’associazione Un Solo Pianeta, nel formulare la sua richiesta al Sindaco di Sulmona ricorda che i padri costituenti vollero inserire nella nostra Carta costituzionale il ripudio della guerra. Il  ricordo dei soldati caduti in tutte le guerre, indipendentemente dal Paese per cui hanno combattuto, sarebbe un monito contro la follia del nazionalismo, affinchè ciò che è stato non abbia a ripetersi. “I monumenti ai caduti si trasformino in monumenti alla pace – conclude la lettera – . Perché l’umanità è una e se vuole sopravvivere deve abbattere tutti i muri che l’hanno precipitata nelle lotte fratricide” conclude Un solo pianeta.

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