COGESA, PASSA IL BILANCIO MA SULMONA SI ASTIENE

Passa a maggioranza con l’astensione del sindaco di Sulmona il bilancio 2020 del Cogesa chiuso con una perdita di 1,1 milioni di euro dopo quello da 1,5 milioni del 2019. Un voto annunciato quello del sindaco Gianfranco Di Piero con un messaggio preciso: avviare una inversione di tendenza nella gestione di una società di cui il comune di Sulmona è il principale socio azionista. “Mi sono astenuto dal votare il bilancio consuntivo 2020 per due ragioni fondamentali: far partire un’operazione di chiarezza con la società sui debiti e i crediti con il nostro Comune ma soprattutto avviare un’inversione di tendenza nella gestione societaria di Cogesa, attraverso una razionalizzazione dei costi e quindi, un’opera di risanamento rispetto ad una gestione in perdita che ha caratterizzato gli ultimi anni e che rischia di travolgere finanziariamente l’ente”. Il sindaco Di Piero ha poi tenuto a sottolineare che è consapevole che si tratta di una società fondamentale per l’economia del territorio e che quindi va tutelata e salvaguardata.
Hanno invece votato contro, confermando la linea portata avanti i Comuni di Pratola Peligna, Pacentro, Campo di Giove e San Demetrio.
Nella sua dichiarazione di voto il sindaco di Pratola, che aveva anche le deleghe di San Demetrio e Corfinio, ha spiegato i motivi che l’hanno portata a non votare il bilancio.
“Abbiamo proposto di coprire le perdite utilizzando le riserve da rivalutazione, ma non siamo stati ascoltati. Ed il problema è stato solo rinviato ma non risolto”, ha sottolineato Antonella Di Nino. “Inoltre occorre predisporre un serio programma di valutazione del rischio e verificare in concreto la sussistenza degli indicatori di crisi aziendale tali da evidenziare un deterioramento dell’equilibrio economico finanziario della società suscettibile di correzione mediante un piano di risanamento”. Un piano che secondo il sindaco di Pratola e gli altri sindaci dei Comuni che hanno votato contro, dovrà contenere provvedimenti adeguati a prevenire l’aggravamento della crisi, correggere gli effetti e ad eliminare le cause. Si chiede insomma, a chi amministra il Cogesa un cambio di passo rispetto al passato che, sempre secondo il sindaco di Sulmona, è stato caratterizzato da una leggera gestione soprattutto per quanto riguarda i costi dei servizi. Insomma sembra che per la principale società partecipata del Comune di Sulmona sia davvero iniziata un’altra storia.